L’UOMO DI NEW YORK

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Tutta la storia di Lou Reed, nel doppio cd "NYC Man" dal 16 maggio in tutti i negozi di dischi. A Milano unica data italiana del tour ed...

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E’ in vendita dal 16 maggio “NYC Man – The Ultimate Collection 1967 – 2003” il doppio cd antologico del grande mito del rock, Lou Reed. Trentasei anni di carriera ripercorsi in questa prima raccolta ufficiale curata personalmente dall’artista. Trentuno brani, ognuno con la sua fetta di storia. Si ripercorre ogni tappa e ci rendiamo conto di quanto il lavoro non risulti datato o dal sapore nostalgico.

L’esordio con i Velvet Underground, nati sotto la stella di Andy Wharol nel 1964 con l’intenzione di unire le sperimentazioni psichedeliche di allora al rock and roll. Il sodalizio umano ed artistico – si parlò addirittura di una relazione omosessuale tra i due – con il genio di David Bowie, che nel 1972 produsse a Londra il secondo album di Lou Reed da solista contenente “Perfect day” e “Walk on the wild side”, due canzoni destinate a rimanere nel tempo, e così via fino ad arrivare ai giorni nostri.

Reed, meglio di chiunque altro ha cantato e descritto il grido, talvolta doloroso e crudo, della Grande Mela, facendosi voce del sound di New York, una metropoli che, come poche al mondo, può vantare di essere stata descritta, scavata così a fondo con le parole e la poesia di tante canzoni di questo grande artista del rock. I versi essenziali, ma evocativi, di Lou Reed trattano argomenti – sesso, abuso di droga, omosessualità, depressione – che prima di lui erano stati esplorati solo dalla letteratura e dalla poesia, portando così le classiche tre note del rock and roll a livelli che nessuno prima si sarebbe immaginato.

Nel 1973 il suo cantare la diversità, si traduce in maschera, si presenta, infatti, con unghie smaltate e capelli colorati ammiccando al mondo del travestitismo. In questo modo ha ispirato innumerevoli artisti, è stato un esempio per movimenti quali il Glam, il Punk, il Rock alternativo. Molto prima di Eminen, Lou Reed aveva testimoniato le dimensioni angosciose esplorate dal rapper. Nessuna delle ballate più celebri manca all’appello nel doppio Cd: “Sweet Jane”, “I’m Waiting for the Man”, Sally Can’t Dance”, “Coney Island Baby”, “Vicious”, “Perfect Day” e, naturalmente, “Walk On The Wild Side” (brano che fu tradotto anche in italiano – “I giardini di Kensington” – ed interpretato da Patty Pravo).

Ma non è solo il passato, remoto o più recente che sia, a fare da protagonista: in “NYC Man” occupano un posto di rilievo anche “Magic and Loss”, “Ecstasy”, “Nyc Man”, “Dirty Blvd.”, “Rock Minuet” e persino la recentissima “Who Am I”, che apre l’antologia in una versione alternativa a quella dell’ultimo album “The Raven” ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe. Una buona quantità di brani scritti nell’ultimo decennio o poco più e che hanno confermato la grandezza e l’inossidabilità dello stile Lou Reed, la capacità di sviluppare un’incredibile energia musicale ed evocativa da elementari sequenze di accordi. Esattamente come quasi quarant’anni fa.

Lou Reed ripercorrerà la sua carriera artistica suonando dal vivo queste canzoni il prossimo 18 maggio sul palco del Teatro Nuovo a Milano, unica data italiana del suo tour europeo iniziato lo scorso 5 maggio a Dublino. Il giorno dopo, 19 maggio, alle 13:00 Lou Reed per la prima volta incontrerà i suoi fans e firmerà autografi presso la Feltrinelli Libri e Musica di Piazza Piemonte, sempre a Milano.

Date tour:
17 maggio Zurich Kongresshaus
18 maggio Milano Teatro Nuovo
20 maggio Bilbao Palacio Eskalduna
21 maggio Salamanca Centro de Artes Escenicas
24 maggio Amsterdam Le Carre
25 maggio Antwerp Elisabethsaal
26 maggio Paris Casino de Paris
28 maggio London Barbican

di Francesco Belais

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