Loredana Maiuri:da doppiatrice di ‘Non è la rai’ a pop star

Ha prestato la voce alle ragazze di ‘Non è la Rai’. Oggi canta nei CannyRok che hanno appena lanciato il nuovo singolo, ‘Jump’. Il brano sta già scalando le top ten. Come le canzoni delle grandi star

‘Jump’ by CannyRok è la nuova hit cantata dalla voce di Loredana Maiuri per il trio di produttori Maurizio Rocca, Claudio Cannizzaro & Claudio Guerrini di RDS, network dove presentando il singolo i tre dj hanno ottenuto subito dagli ascoltatori un riscontro tanto entusiasta da schizzare in pochi giorni in vetta alle Top Ten. C’è chi la segue da anni dopo averne scoperto la voce da urlo tra un gioco e l’altro di Tira & Molla o Sarabanda, ma esiste addirittura chi segue le sue performance fin dai tempi di “Non è la Rai”, dove la Maiuri doppiava tantissime delle mitiche lolite idoli di tantissimi gay. Ma a Loredana, oggi protagonista di una Tribute Band dedicata al talento di Tina Turner, piace presentarsi come “una cantante-compositrice con la passione per la dance, l’elettronica e qualsiasi tipo di musica ispiri il momento”. 

E degli anni passati tra Rai e Mediaset cosa ricorda? Mi hanno dato grande visibilità ma sicuramente hanno tolto tempo ed energie alla mia principale passione: comporre! Dapprima sulla chitarra, poi su tastiere e PC. Da un anno a questa parte collaboro con vari dj e sulle loro tracks strumentali creo melodie e testi: è una sfida entusiasmante che mi ha portato alla realizzazione di brani come ‘Jump’ per il progetto CannyRok e di altri di prossima uscita”.

Loredana, “Jump” è davvero divertente. Di cosa canta?

E’ un invito a lasciarsi contagiare dalla testa ai piedi, fino a farti saltare, appunto!

Ci sarà un video?Probabilmente sì, sto già cercando la parrucca adatta! Adoro travestirmi, ogni scusa per me è buona.

Come ti sei avvicinata al progetto CannyRok?

Sono stata contattata dai dj Maurizio Rocca e Claudio Cannizzaro la scorsa primavera: stavano cercando una vocalist che completasse il loro brano con una linea melodica adatta al feeling molto happy della traccia, che comunque, anche senza la voce, era già fortissimo.

Per la promozione farete un “jump” nel circuito disco club GLBT?Me lo auguro! Mi divertirebbe molto e poi so di avere diversi ammiratori tra il pubblico gay, sempre attento alle novità musicali dance e pop.   

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Indiscrezioni mormorano di altri tuoi singoli in produzione. Puoi anticiparci qualcosa?

Per l’autunno dovrebbe uscire “Shock Me” by Cincinnati & Majuri e, più in là , un singolo con il dj Maurizio Gubellini, di cui non posso ancora anticipare molto. 

Tina Turner è una icona per moltissime drag queen e tu ne porti sul palco le canzoni: ci vuole una gran voce per riuscire ad affrontare il suo repertorio! Complimenti!

Grazie! Non mi stancherò mai di cantare le sue fantastiche canzoni e di indossare in scena dei meravigliosi abiti paillettati: Tina è l’unica, vera, indiscussa tigre del rock!

Parlando di icone gay: hai iniziato con la Carrà. Non so quanti personaggi dello spettacolo possano fregiarsi di questa voce in curriculum!

Eh già. La mitica Raffa! Pensa che il giorno che le fui presentata come corista (ero giovanissima e alla prima esperienza televisiva, ed incontrarla era per me un autentico sogno) ero completamente senza voce a causa di una faringite di cui stavo soffrendo in quei giorni. Non ti dico che faccia ha fatto quando con un filo di voce le ho stretto la mano ed ho detto ‘Piacere, Loredana’.

Un aneddoto di quegli anni con la Carrà?Una delle mie artiste preferite è sempre stata Loredana Bertè e una volta venne invitata da Raffaella a una puntata di ‘Domenica In’; ero davvero emozionata di vederla per la prima volta. Poco prima di andare in onda vengo fermata in corridoio da uno dei miei colleghi del coro (‘un tale’ Orlando Johnson) che mi dice che mi stava cercando la Bertè per farmi i complimenti! Al momento pensai fosse uno scherzo. Poi, durante la diretta, nel corso dell’intervista con Raffaella, a un certo punto Loredana si volta verso noi coristi e dice ‘vorrei fare i complimenti alla vostra Loredana’ e io a momenti svengo! Fu un incoraggiamento pazzesco, anche se ricordo solo una vampata di calore sul viso e un mio ‘grazie’ un po’ imbarazzato. Che darei per ritrovare la registrazione di quella puntata!

E’ vero che doppiavi le starlette di ‘Non è la Rai’? Sapete tutto! Sì, negli ultimi due anni di ‘Non è La Rai’ ho doppiato Marzia, Moira e diverse altre protagoniste della trasmissione.

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E soprattutto, insegnavi ad alcune di loro addirittura a fare i playback?

Sì, nell’anno precedente al mio ingresso ufficiale tra le doppiatrici, lavoravo dietro le quinte del programma, ed uno dei mie compiti era quello di controllare il playback e dare una mano alle ragazze. 

Diciamolo che molte starlette erano odiosette: chi proprio non ti era simpatica? Chi adoravi? Alcune erano tanto presuntuose da snobbare il vostro talento di cui si fregiavano in video?

No no, nessuna che io sappia si fregiava di essere lei stessa l’interprete dei brani, anche perché i nostri nomi comparivano sui dischi, quindi sarebbe stata un po’ difficile sostenere una cosa del genere. Non nutrivo particolare antipatia verso nessuna, per la bellezza tra le mie preferite c’erano Marzia e Antonella Mosetti. Quest’ultima però nel corso degli anni ha "ritoccato" un po’ troppo la sua bellezza, a mio avviso. Poi mi piaceva molto Francesca Pettinelli, una delle poche che sapeva cantare e ballare.

A questo punto potresti anche prestare la voce a qualche drag queen.

Le drag queen le adoro, potremmo fare uno scambio alla pari. Potrei dare una mano per il playback in cambio di una delle loro parrucche!

Se fossi stata un cantante gay, chi avresti voluto essere?

Ru Paul. La sua bellezza e la sua eleganza felina mozzano il fiato.

Prima che Christina Aguilera, Pink & Co. rimodernassero ‘Lady Marmelade’ tu già la cantavi a squarciagola nei tuoi live. L’hai pure portata sul palco del ‘Costanzo Show’: una botta di vita per tutti quei vecchietti accovacciati al Parioli!Di vecchietti ne ho visti un paio saltare sulle sedie e ballare. Che bella esperienza, ho sempre amato ‘Lady Marmelade’ e devo dire che nonostante la versione di Aguilera e Co. sia stata molto valida, io preferisco l’originale con il suo inconfondibile sound anni ’70.

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Da Costanzo eravate tu e le coriste di Tira & Molla. E di Bonolis che ci dici? Ti tirava spesso dentro le sue gag.

Diciamo che intravedeva la mia propensione alle gaffes e si divertiva a stuzzicarmi. Una volta durante una telepromozione in cui dovevo aprire lo sportello di una vettura da pubblicizzare – e non riuscivo mica ad aprirlo ! – mi disse: "ha controllato che il ‘pirulino’ sia su? Non è pratica di pirulini?" e sul mio viso fu un arcobaleno dal rosso al fucsia.

 

Poi sei volata a cantare per sette anni a Sarabanda, a pochi millimetri da Papi, immersa in uno studio zeppo di ballerine altamente gay-friendly!

Ah certo, il cast artistico era davvero variegato. Ricordo uno dei ballerini che mi passava tutte le dritte sui prodotti migliori per il viso, dai gloss effetto volume per le labbra al copri-occhiaie più efficace. Meglio di un’estetista personale!

 

Dei tanti vips conosciuti, ce la faresti una graduatoria dal peggiore al migliore? Chi scaraventiamo giù dal dirupo?

Senza scaraventare giù nessuno, ti dico che non mi piacciono certi tipo di personaggi alla Lecciso, e che stimo molto chi nel corso degli anni ha saputo gestirsi e sorprendere sempre, non legandosi alla tendenza del momento, anzi, creando loro stessi le tendenze. Artisti che sono passati indenni attraverso un ventennio di musica, senza mai sbagliare un colpo. Ad esempio Madonna, davvero una grande.

Un saluto e una raccomandazione ai lettori di Gay.it?

Molto semplicemente: JUMP !

di Gian Luca Pacini