MARIELLA NAVA: "IO E I GAY"

Un’intervista esclusiva, alla vigilia del suo tour teatrale. Ecco le date. E quello che la cantautrice raccomanda ai lettori di gay.it: "No all’omologazione, siate sempre voi stessi"

Reduce dall’ultimo festival di Sanremo in cui si è classificata sesta con il brano "Cuore mio"- contenuto nel suo ultimo lavoro dal titolo "Questa sono io"- ed ha vinto il Premio speciale "PIU’ VITA PER LA VITA" istituito dalla Lega Italiana per la Lotta contro i tumori e dedicato al brano che meglio interpreta i valori positivi della vita, incontriamo Mariella Nava. Disponibilissima e simpaticissima, si racconta con sincerità e umiltà come da sempre fa con le sue canzoni.

Ciao Mariella, conosci il nostro sito?

Sì ci sono passata.

In alcune tue canzoni, come ad esempio "Un altro pianeta" che hai scritto per Renato Zero, "Il gioco delle parti" cantata da Mietta, "La differenza" e altre, hai affrontato il tema dell’omosessualità. Come ti è nata questa ispirazione?

Innanzi tutto conosco molti ragazzi che vivono questa situazione, e purtroppo alcune volte ci sono delle battaglie soprattutto familiari più che con la società, da vincere e da superare. Tornando un po’ anche alla domanda di prima, se c’è un regista che io stimo in modo particolare è proprio Almodovar, ho voluto affrontare questo tema perché io spesso nelle mie canzoni affronto temi di disagio, così come l’ho fatto facendomi prestare la voce da Renato Zero per gli anziani, o in pezzi miei come ad esempio "Lo schiaffo del soldato" che fa parte del mio ultimo lavoro. Quello dell’omosessualità è un tema importante che spesso si tende a sottovalutare o comunque a mettere da parte. Invece va affrontato e nel modo giusto, senza avere dei pregiudizi, senza pensare che queste persone non possano tranquillamente esprimere la loro sessualità alla luce del sole, perché esiste, c’è, è un dato di fatto e va rispettato in quanto tale. Questo è il mio punto di vista e mi premeva dirlo. Nei giorni scorsi ho sentito il discorso di Bertinotti, che ha scandalizzato qualcuno, e il suo gridare "Siamo tutti lesbiche, Siamo tutti ebrei ecc" Secondo me ha fatto bene perché è un modo per scuotere le coscienze, un modo di dire ci sono, esistono queste realtà. Tanto di cappello di fronte a chi non se ne fa problema e tanto di rispetto per quelli che non devono nascondersi più e questo è quello che mi premeva dire.

I grandi personaggi dello spettacolo, quelli che diventano delle icone, il più delle volte sono consacrati proprio dal pubblico e dal movimento gay, come mai secondo te?

È vero, soprattutto nell’ambito femminile, da Barbra Streisand a Mina. Perché hanno una grande sensibilità queste persone, sono quelle più attente a premiare le cose consistenti e di valore.

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Che cosa stai facendo in questo periodo?

Sono completamente assorbita dalla partenza del mio nuovo tour che debutta in questi giorni a Roma al Piccolo Eliseo. Ho fatto prove su prove con la mia band e sono molto contenta perché sarà uno spettacolo molto suggestivo che racconterà meglio il mio modo di vivere la musica, di raccontarmi in musica.

Puoi anticiparci qualcosa di questo spettacolo?

Si, ci siamo soprattutto io e il pianoforte. Intorno a me succedono delle cose, arriveranno anche degli ospiti, dei personaggi e delle voci di personaggi che racconteranno con me un po’ il mio percorso.

Ho visto che hai un sito molto carino e molto curato, che rapporto hai con internet?

Bellissimo, mi piace perché mi da modo di avere un rapporto diretto con il mio pubblico e anche come utente lo uso sempre, sono una navigatrice come tanti che va alla ricerca di informazioni e che va incontro al mondo, cercando di capire chi c’è dall’altra parte e che qualche volta si rivela.

Sempre rimanendo in tema di internet, che cosa ne pensi della diffusione della musica in rete e di questo calo delle vendite denunciato dalle major discografiche?

Io ho sempre avuto un sospetto, che a volte si addossino colpe a tecnologia, pirateria ma in realtà c’è una cattiva produzione del fatto musicale. Io credo che la tecnologia e tutto ciò che veicola la musica in qualche modo, non può essere che positivo nei confronti della gente. Se c’è un buon prodotto allora la gente va verso questo prodotto, va ai concerti, vive la musica e alla fine compera il prodotto originale perché si sviluppa un amore che porta verso le cose che sono quasi feticisticament importanti. E parlo da fan prima che da addetta ai lavori, nel senso che se io amo un personaggio devo avere fra le mani il cd, guardo come è stato curato il libretto, le foto, come il personaggio si è raccontato nel suo percorso musicale. A volte la gente non è spronata a spendere queste 20 euro, che sono tante, ma quando c’è un amore che ti sviluppa questo bisogno evidentemente c’è qualcosa di valido sotto. Per esempio anch’io non essendo un personaggio che smuove grandi numeri però mi accorgo che sulle bancarelle ci sono dei miei primi 45 giri a cifre che spaventano anche me e quindi vuol dire che quando c’è quest’amore tutto viene da sé, ma l’amore nasce quando c’è qualcosa di vero sotto, non lo puoi pretendere quando ci sono montature. Quindi il primo mea culpa devono farlo le case discografiche per le scelte e gli investimenti sbagliati su personaggi che poi in fondo non avevano molto da dire.

Mariella, interprete e autrice, c’è una canzone in particolare che quando la senti pensi che avresti voluta scriverla tu?

Troppe ce ne sono, per esempio "Fragile" di Sting. Tra le nostre ti posso dire "L’anno che verrà" di Dalla, "Senza fine" di Paoli. Ne scelgo tre distanti per tempo, generazioni e mondi, ma un po’ la vera musica viene accomunata dal fatto che quando c’è una nobiltà, un nucleo buono, non ha né tempo, né luogo, né segue moda.

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Adesso sei impegnatissima, che cosa fai invece nel tuo tempo libero?

Il mio tempo libero è pochissimo e cerco di trovare spazi per stare in contatto con la natura. Io vivo ed ho scelto di vivere in campagna, sono in mezzo alla natura, mi dedico al giardino, alberi, animali…

Beh allora non hai scelto il periodo migliore per partire con il tour…

Si so che questo è il periodo in cui potrei godermi di più il mio spazio, quello in cui cerco di vivere, però il lavoro mi chiama e anche questa è una grande passione quindi cercherò di ottemperare tutto, di fare un po’ e un po’ …

Leggi, vai al cinema?

Si amo molto leggere. Dalla saggistica alla narrativa, escluso i gialli che mi mettono tensione. Molto spesso riprendo libri vecchissimi che ho letto nel passato quando ero adolescente, per vedere come sono cambiata io, perché il libro è lì, è fermo, sono io che mi sono evoluta. Recentemente però ho letto un libro che inizialmente non volevo leggere, "La rabbia e l’orgoglio" della Fallaci, ho voluto capire le posizioni di questa scrittrice di cui avevo letto i libri più vecchi, le denunce che fa all’Italia, seguire l’itinerario del suo pensiero. Per quanto riguarda il cinema andrò presto a vedere, non so se è ancora uscito, il nuovo film di Albanese, perché mi diverte tanto, dietro la sua comicità apparentemente semplice, lui butta lì delle cose importanti, dei messaggi molto profondi.

Quali sono i tuoi progetti dopo il tour?

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Un disco live che non l’ho mai fatto, che dovrebbe essere un po’ un riassunto di tutto quello che di buono, spero, ho fatto fino ad oggi, cantando anche brani che ho spesso eseguito dal vivo ma non ho mai inciso, come ad esempio "Spalle al muro".

C’è qualcosa in particolare che vuoi dire ai lettori ed utenti di gay.it?

Il mio è un consiglio più che altro, di costruire e di portare avanti la propria individualità a dispetto di tutto, a dispetto di questa voglia di omologazione e di omogeneizzazione che c’è da un po’ di tempo in qua. Quindi riuscire ad individuare, da soli attraverso l’affinamento del proprio gusto quello che vale, che merita e quello che invece è da scartare.

Ok Mariella, ti auguro le cose più belle e in bocca al lupo per il tour…

Grazie… crepi il lupo!!!

DATE TOUR TEATRALE

11-12-13-14 aprile 2002
Debutto della Tournée teatrale al Teatro "Piccolo Eliseo" di Roma
Per le date di giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 il concerto sarà alle ore 21. Domenica 14, invece, ore 17.

15/04/2002
Festa di piazza
Sant’Elia Fiumerapido (Frosinone)

24/04/2002 Tournée teatrale al Teatro Studio "Giorgio Strehler" di Milano

26/04/2002 Tournée teatrale – Mesagne (Brindisi)

Queste sono le date ad oggi confermate. Le altre sono in via di definizione.

di Francesco Belais