Martin Solveig, I just wanna be free…

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Gay.it ospita in esclusiva l'artista pop-house del momento: Martin Solveig, il dj e produttore francese che da settimane si conferma numero 1 in classifica con il nuovo singolo...

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Un nome quello di Martin Solveig –  oggi tra i 100 DJ più importanti del pianeta secondo l’illustre parere del magazine inglese DJ MAG e già in voga alla fine dei 90s tra i migliori club friendly della "ville lumière", Queen e Le Palace – che sale alla ribalta nell’estate 2003 con il successo mondiale Madan, brano della afro-star Salif Keita magistralmente remixato in chiave exotic-disco dal geniale alchimista house il cui sound ci ricorda temi da discoteca ormai indimenticabili come Rocking Music, Everybody, Jealousy, Something Better, Rejection

Martin, hai davvero quel carattere scherzoso e un po’ burlone che esce dai tuoi video?

Sì, certamente. Penso che quando si parla di produzione e composizione sono abbastanza serio, e prendo le cose molto seriamente, poi però quando è finito ed è il momento di rappresentare dal vivo le mie creazioni, mi piace metterci un po’ di humour e non prendere tutto seriosamente.

La musica dance è fatta per divertire, quindi mi trovo perfettamente a mio agio in quei panni.

Con te e Bob Sinclar la house francese continua a primeggiare nel mondo

Sicuramente ci sono da citare anche altri artisti francesi come Dimitri from Paris, che si sta dedicando di più a fare il DJ che suona in discoteche "classiche". Poi naturalmente sono amico di David Guetta, ci capita di suonare a dei party insieme e siamo complementari, non facciamo la stessa musica quindi la nottata si differenzia.

Dopo anno dedicato alla produzione, con C’est la vie stai andando molto bene in tutte le classifiche italiane…

Questo disco rappresenta nella mia vita artistica una nuova avventura nel sound electro funk. Sono molto fiero dei produttori di grande peso mondiale che sono riuscito a coinvolgere per creare le versioni remix: Fedde Le Grand, John Dahlbäck, Goose & The Bloody Beetroots.

È appena uscito anche "So Far Away", altro singolo che promette di farci sculettare caldamente!! Come è nata questo progetto?

Claude Monnet, che ha ideato questo progetto Back To Fundamentals, è calvo. Ho pensato fosse meglio partecipare al suo progetto piuttosto che vivere con la minaccia di una sua testata! Scherzi a parte, mi piace che artisticamente mi venga dato uno scenario preciso, in questo caso house ed electro, con cui non lavoro spessissimo. Apprezzo molto questa idea di Claude Monnet di mettere insieme molte persone provenienti da diversi orizzonti artistici, come Julien Jabre o DJ Gregory, che già avevano collaborato per molto tempo al progetto Africanism. Siamo tutti in ottimi rapporti, mi piace sentirmi parte di una stessa squadra, perché le cose succedono tutte a Parigi e ti tiene sintonizzato.

Il disco é firmato Rumi & Solveig, com’è nata questa collaborazione con Lorenzo Rumi?

Questo lavoro dimostra come si possa lavorare insieme partendo da dei valori in comune. Lorenzo ed io ci conosciamno da circa 8 anni; mi è stato dietro per parecchio tempo con l’idea di fare un pezzo insieme, che è stato fatto come si insegna a scuola …in un giorno solo!

Il tuo stile è molto apprezzato dal pubblico gay, essendo un po’ dance, un po’ pop, e sempre tanto cool! Dove finirà la dance tra qualche anno?

Penso che andrà semplicemente dove la gente la sta portando, perché la gente che sta in pista è quella che è al comando. Influenzano l’evoluzione della musica perché le loro reazioni influiscono sui produttori di musica dance. Quindi immagino che la dance andrà dove la porterà la gente. Quindi: chi la ama, la sostenga!

Come si svolge un tuo dj set?

I miei set oggi sono un po’ meno focalizzati sulla musica "ripetitiva": rendendomi conto che i ragazzi nei club conoscono a memoria il 100% delle programmazioni musicali, preferisco sempre aggiungere il mio personalissimo tocco live, scivolando nella disco, passando tra rock o classici del soul… se messo al momento giusto, i ragazzi reagiscono maggiormente a un pezzo delle Supremes piuttosto che alla hit del momento.

Dopo tutta questa produzione discografica di album e singoli come ti godrai il tuo tempo libero?

Passerò l’estate nei clubs e sulle spiagge. Viaggerò, andrò alle feste. Sono un ragazzo fortunato, il mio lavoro corrisponde anche alle mie vacanze: come dice Karl Lagerfeld, "sono per la gente che lavora"… Devo ringraziare i miei fans, per il loro interesse e per permettermi di condurre questa vita così fantastica!

di Gian Luca Pacini

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