Membro degli Alcazar rivela: “sono sieropositivo”

Andreas Lundstedt voce del gruppo pop svedese degli Alcazar ha rivelato al mensile QX di essere sieropositivo. «Adesso è il momento giusto per dirlo».

I rumours di una sua malattia circolano nel giro della musica da anni, ma fino ad oggi Andreas ha ritenuto di non dover rivelare pubblicamente la diagnosi che gli ha cambiato la vita. Al mensile QX, il cantante degli Alcazar ha dichiarato: «Solo oggi mi sento in grado di rivelare di essere sieropositivo perché adesso sono ad un giusto momento della mia vita per farlo.»

Andreas è la prima star svedese dagli anni 80 a rivelare pubblicamente di essere stato infettato dal virus dell’HIV. Lundstedt ha detto anche che il ceppo non è aggressivo come altri ceppi. «In questo sono stato fortunato. Non ho bisogno di ingerire quintali di pasticche». E ha aggiunto: «Mi sento in forma. Non c’è niente che incide sulla mia vita quotidiana.»

Il cantante ha detto che non sa chi e come è diventato sieropositivo ma che non ha mai neanche sentito il bisogno di saperlo. Il ragazzo che all’epoca stava con lui non è stato raggiunto dal virus così come nessuno dei suoi partner successivi. Frai suoi ex ragazzi c’è anche Magnus Carlsson, anch’esso ex componente del gruppo.

La band degli Alcazar ha fatto breccia nelle classifiche europee col brano "Crying at the Discotheque". Negli Stati Uniti il gruppo ha raggiunto i primi posti col singolo "This is The World We Live In" e con un recente remake degli Human League: "Don’t You Want Me".

LEGGI ANCHE

Storie

Svezia respinge la richiesta di asilo politico: il caso di...

Il suo caso ha dimostrato la vicinanza di molti utenti tramite i social, e di qualche politico.

di Alessandro Bovo | 19 Febbraio 2019

Storie

La Svezia non concede l’asilo, 19enne gay rischia di tornare...

Se in Iran scoprissero che è gay e cristiano, Mehdi potrebbe essere condannato a morte.

di Alessandro Bovo | 18 Febbraio 2019

Storie

Donald Trump all’America: ‘basta HIV/AIDS entro dieci anni’ (ma ha...

Dopo aver dichiarato guerra alla ricerca, Donald Trump promette la fine dell'epidemia HIV/AIDS entro il 2030. Insorgono le associazioni LGBT.

di Federico Boni | 6 Febbraio 2019