Olly Alexander denuncia: ‘ancora oggi omofobia nell’industria musicale’

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Tornato nei negozi con Palo Alto, Olly Alexander degli Years and Years si è confessato, e denudato, sulle pagine di Paper Magazine.

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27enne cantante inglese solista degli Years & Years, Olly Alexander è da sempre gay dichiarato.

Tornato nei negozi di dischi con l’atteso Palo Santo, Olly troneggia sull’ultimo numero di Paper Magazine, con un’intervista al suo interno in cui ha denunciato pubblicamente l’omofobia ancora oggi presente nell’industria musicale.

“Questo è il momento migliore di sempre per essere un artista gay. Non saremmo dove siamo oggi senza tutti gli artisti gay che ci hanno preceduto e abbattuto così tante barriere. Ma le barriere non sono sparite. In particolare per i membri meno privilegiati della comunità queer. C’è questa informale omofobia, molto insidiosa, che esiste nel tessuto di ogni cosa, inclusa l’industria musicale. Quando vedremo un artista gay prosperare e avere successo? Riempendo arene, vendendo milioni di copie. Credo che sia successo con Sam Smith. Ma parlando della mia esperienza personale, la quantità di commenti del tipo “oh, questo è molto gay” è un vero problema”.

Esploso nel 2015 con Communion, Olly e la sua band hanno venduto oltre un milione di copie solo nel Regno Unito, puntando ora al bis con Palo Santo, accolto positivamente dalla critica di settore. Alexander è ufficialmente single.

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