Pausini: “Gli omofobi? Sono tutti degli str…”

Prima della pausa che la terrà lontano dai riflettori, Laura si schiera contro l’omofobia e con parole forti chiede al Sud di dimostrare, contrariamente a quanto si pensa, una grande apertura mentale

 

«Credo che non sia giusto puntare il dito quando due persone si amano, che siano essi due donne o due uomini». Comincia così il discoso contro l’omofobia con il quale a sorpresa Laura Pausini ha deciso d’introdurre la canzone Casomai durante il concerto ad Acireale dello scorso 1 Dicembre. «Sono molto contenta di dirlo qui, in questa terra che sempre viene definita ancora non capace di aprire le braccia e il cuore a questa gente. Io non ci credo molto e credo che ognuno di voi, le persone che sono qui davanti a me questa sera so che non siete razzisti e so che siete coraggiosi, che possiate credere davvero nel vostro amore ha continuato la cantante tra le urla del pubblico in delirio, e usando parole forti ha concluso – Non abbiate paura di niente mandateli a quel paesi, ‘sti stronzi!». Così Laura ha colto l’occasione per esprimere il suo disappunto verso tutti gli episodi di violenza di cui ancora oggi sono ancora vittime gli omosessuali.

La decisione di farlo ad Acireale, un paese in provincia di Catania, dimostra, come la cantante stessa ha detto, che questa situazione deve cambiare soprattutto al Sud, in cui si ritiene che la mentalità sia ancora abbastanza chiusa nei confronti dei gay. La reazione del pubblico però, sembra dimostrare il contrario. I numerosissimi spettatori del concerto, infatti, hanno applaudito e mostrato grande apprezzamento per il discorso "a cuore aperto" poco prima della pausa che vedrà la cantante emiliana assente dalle scene per un tempo indeterminato. Laura ha infatti dichiarato che al termine del tour con il quale sta portando il suo tredicesimo album in tutta Italia prenderà un periodo di pausa durante il quale si dedicherà completamente alla sua famiglia e al suo compagno, il chitarrista e produttore Paolo Carta. Ma i suoi fan sembrano avere tutta l’intenzione di aspettarla, soprattutto quelli appartenenti alla comunità glbt che, dopo l’accorato discorso di Acireale, difficilmente l’abbandoneranno.

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