POVIA SI SCUSA

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La verità di mister "I bambini fanno ooh", dopo le recenti affermazioni omofobe: "Sono stato frainteso". E poi: "Sono stato gay. Ora sono innamorato di Tiziano Ferro, ma...

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MILANO – In una recente intervista, rilasciata al settimanale Panorama, Giuseppe Povia aveva fatto alcune affermazioni sui gay, sulle adozioni che hanno suscitato un vespaio di polemiche: “Ho avuto una fase gay, ma sono guarito ed ho aiutato altri due ragazzi a guarire” e poi “Sono contrario alle adozioni per le coppie gay”. Siamo andati a scovarlo per farci spiegare meglio i pensieri del cantautore dei bambini che fanno ooh. Ha il sapore di un ragazzo un po’ ingenuo ed un po’ bambino e si è dimostrato molto disponibile ad incontrarci.
Ciao Povia, come va?

Bene, bene, dopo questa specie di successo che mi è capitato, sono sempre in giro e cerco di godermelo… Ah, ma tu mi vorrai chiedere a proposito dell’intervista uscita su Panorama?
Be’ anche…
Quella cosa non mi ha divertito per niente. La giornalista mi aveva chiesto di fare un’intervista dove non dovevamo prenderci sul serio, di sparare a raffica in modo da far uscire l’immagine del ragazzo simpatico. Io faccio questo mestiere solo da cinque mesi e – come dice Vasco – …come mi è venuta chi lo sa? Queste interviste nascono da sole, vengono fuori già con le parole! Ho capito che qui come sbagli un verbo ti arriva una randellata! È stata data un’interpretazione sbagliata e brutta di ciò che ho detto. Mi hanno chiamato tutti, anche alcuni che erano contenti, come saprai ci sono anche persone che sono d’accordo su quanto emergeva. Ad alcuni ragazzi che mi hanno scritto ho risposto personalmente per spiegarmi. Io ho la coscienza pulita.
Cerchiamo allora di fare chiarezza. Hai detto che hai avuto anche tu una fase gay?
La domanda era se avevo mai pensato di essere gay. Io ho risposto che verso i diciotto anni ho avuto questo pensiero, che credo abbiano un po’ tutti. In quel periodo ero molto depresso, avevo gli attacchi di panico. Non per questo, ma per altri motivi che non ti sto a spiegare e spero di non ricordarmeli neanche. Poi ho fatto un cammino spirituale e in questo contesto ho conosciuto due ragazzi che erano in crisi d’identità, almeno così dicevano. Non so se erano gay o se pensavano di esserlo. Poi, dopo anni, ho saputo che questi si erano sposati ed avevano dei figli, tutto qua.
Hai mai avuto rapporti omosessuali?
No, ma ci ho pensato a come sarebbe far l’amore con un uomo, lo ammetto.
Poi la giornalista mi ha chiesto se secondo me gay si nasce o si diventa. Io ho detto che uno nasce e poi scopre di essere qualcosa. Lei ha insistito dicendomi allora si diventa? Che cosa dovevo rispondere alle nove del mattino ad una che ti entra in camera? Chissà, forse uno lo è da sempre, poi lo scopre. Non è che uno esce dalla figa della mamma e dice: sono gay! Oppure: da grande farò il cantautore! Ovviamente sono cose che hai dentro, non lo so, dimmi se sbaglio.
Tu per esempio sei diventato o l’hai scoperto?
Sicuramente l’ho scoperto pian piano, e mi ricordo che i primi indizi sono arrivati sin da bambino.
Senti, ma lo escludi di avere rapporti gay in futuro o lasci una porta aperta da questo punto di vista?
Mah, ora come ora non penso proprio. Ho una compagna ed una bambina di sette mesi. Ecco, per quanto riguarda le adozioni da parte di una coppia gay, questa cosa la voglio sostenere, non sono molto d’accordo. Non perché non siano in grado di dare amore ad un bambino, magari anche più di coppie etero che litigano o che maltrattano i figli. È solo un mio punto di vista, una libertà di pensiero che ho. Io vedo ancora la famiglia in modo tradizionale, da questo punto di vista.
E dell’adozione da parte di single? Proprio in questi giorni sui giornali c’è stato un caso, cosa ne pensi?
Non ho seguito la cosa, comunque ho scritto una canzone sui bambini, loro sono il futuro. Se qualcuno può dargli tutto l’amore possibile, perché no? Tutto può succedere, l’importante è che ci siano la correttezza e l’amore.
Concludendo, meglio un bambino in un istituto o ad una coppia gay che gli possa dare affetto e amore?
Non saprei cosa risponderti. L’ideale è che due persone quando fanno un figlio si prendano le loro responsabilità. Meglio sarebbe favorire le adozioni alle coppie etero, che tra l’altro non sono così semplici e ci sono lunghe liste d’attesa. Con questo non voglio dire meglio le suore. Poter avere una figura paterna ed una materna sarebbe l’ideale.
Delle unioni civili tra persone dello stesso sesso che ne pensi invece?
Sono molto d’accordo, se due si vogliono bene, perché no? Non capisco perché questo sia ancora vietato, non lo concepisco.
Tu hai affermato che Tiziano Ferro scrive le canzoni per rimorchiare le ragazze, molti dicono che sia gay…
(ride) Mi era stato chiesto con chi mi piacerebbe collaborare, io ho risposto Tiziano Ferro perché per me è il numero uno.
Non è che te lo vuoi fare?
Continua in seconda paginaNon è che te lo vuoi fare?
(ride) No, però professionalmente ed artisticamente sono innamorato di lui. Ha ventidue anni ed è creativo da morire, un sognatore, uno che, secondo me, riempirà gli stadi. Qui poi magari ho sbagliato io, raccontando alla giornalista che tutte le volte che nomino Tiziano Ferro mi dicono che è gay. E allora, chi se ne frega?
Dici di essere un trasgressivo o almeno di esserlo stato, in che modo? Vuoi spiegarti meglio?
Portavo la gonna! (ride)
Davvero?
Sì, per dare nell’occhio d’inverno indossavo una gonna lunga. Era un modo anche infantile per farmi notare. Così mi sono presentato anche all’Accademia di Sanremo. Be’ capelli lunghi e gonna…
Chi sono stati i tuoi idoli musicali di riferimento?
Soprattutto gli italiani, non ho una grossa cultura musicale estera: Carboni, Baglioni, Vasco, Califano, Dalla… Dalla non è soltanto un cantante ma anche un consiglio: dalla! Ha ha ha! (ride)
Per quanto riguarda le tue dichiarazioni politiche?

Non ho detto esattamente: “non mi schiero devo lavorare”. Ho spiegato che ho appena cominciato, non ho ancora capito che lavoro sto facendo ma so che mi sta piacendo, e non sono politicamente preparato. Questa ha insistito ed io alla fine ho detto che una persona che mi piace come parla e come si esprime è D’Alema. Nell’intervista è stato riportato Berlusconi, non mi sembra la stessa cosa.
Ma prima di diventare famoso che cosa facevi?
Ho fatto per quattordici anni il cameriere, in molte città. Ho vissuto a Roma, Milano, Bergamo, isola d’Elba, in Svizzera. Mi sono sempre mantenuto facendo questo ed ho capito che è un lavoro di comunicazione che ti tiene il fisico e la mente allenati: impari a riconoscere gli stronzi!
Nel frattempo componevi…
Sì, ma per l’educazione che ho avuto in famiglia ho sempre tenuto un lavoro parallelo che mi permettesse di mantenermi e di tenere i piedi per terra.
Come ti è nata “I bambini fanno ooh”?
Ero in un periodo di depressione, in cui tutto mi sembrava scontato e banale e mi sono messo ad osservare i bambini. Un giorno ho visto un bambino che guardava la pioggia – che io odio – ed ho capito che i bambini ti insegnano il segreto di non prendersi troppo sul serio, di non aver paura di vincere o di perdere, così le cose ti riescono meglio.
Per concludere, un messaggio per gay.it e per tutti i gay che ti leggeranno.
Mi dispiace di essere stato frainteso, doveva risultare un’intervista simpatica ed invece ho combinato un pasticcio, scusatemi.
Allora non è vero che si guarisce dall’essere gay?
No, infatti! Bisogna vivere con meraviglia e con gioia se stessi e l’amore vince. Del resto, per conseguire uno spirito danzante bisogna passare una tormenta!
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di Francesco Belais

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