QUELLE CANZONETTE TRAVESTITE…

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Geniale. Gennaro Cosmo Parlato, autore per cantanti come Rettore, Bertè e ora Mina, porta in scena i loro successi. Ma completamente trasformati. Nella notte di San Silvestro a...

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Donatella di Rettore? E’ un sirtaki, A Lei di Anna Oxa, un brano country, e Comprami di Viola Valentino è un romantico notturno à la Chopin. Perché? “Che c’è di strano?
Se lo chiede anche Gennaro Cosmo Parlato, interprete versatile, raffinato e dalle particolarissime doti vocali, che è riuscito a portare in scena uno spettacolo teatral-musicale, intitolato appunto Che c’è di strano?, con il meglio e il peggio della canzonetta italiana degli anni ’80, non senza prima aver sottoposto tutto il repertorio a un incredibile operazione di travestitismo…
Gennaro, nato a Napoli nel 1972, è figlio e nipote di cantanti neomelodici partenopei; comincia prestissimo a lavorare come corista al fianco di nomi come Mario Merola, Angela Luce e Tullio De Piscopo. Gennaro è anche uno degli autori più apprezzati della musica leggera italiana: è autore di testi per Rettore, Fiordaliso, Viola Valentino, Loredana Bertè, Aida Cooper e – udite, udite – un brano da lui scritto, Fragile è inserito nel disco di Mina di prossima uscita!
Era dunque lui il personaggio più adatto per compiere questa bizzarra operazione: prendere un po’ di classici della canzonetta nostrana e travestirli da qualcos’altro. Il risultato lo si potrà vedere la notte di San Silvestro al Teatro dell’Arte di Milano, in due repliche consecutive (alle 20 e alle 22.30, quest’ultima con brindisi di mezzanotte). Certo un modo diverso e geniale di passare la notte più festeggiata dell’anno.
A supporto della istrionica interpretazione dell’artista, sul palcoscenico trovano posto due cori: un compassato e serissimo trio di cantanti lirici (due baritoni e un tenore) e un più sfacciato e variopinto trio di drag-queen, dalle sorprendenti voci armonizzate in falsetto. Accompagna l’ensemble vocale un quartetto di ottimi musicisti (un pianista, un chitarrista acustico, un percussionista e un polistrumentista).

Gennaro, come nasce lo spettacolo?
Nasce da un’esigenza artistica personale. Ho un’età per cui gli anni ’80 sono stati essenziali per me per crescere musicalmente, e ho sempre fatto l’autore per artiste degli anni ’80. Mi sono reso conto che molte canzoni di quel periodo non sono state capite fino in fondo. Comprami di Viola Valentino, ad esempio, se si ascolta il testo è una canzone a tratti addirittura drammatica: si parla di una prostituta che fa felice un uomo perché la moglie non ci riesce. Il mio obiettivo è di cercare di rileggere questi brani portando in superficie la loro natura. E anche di fare qualcosa di nuovo sugli anni ’80. Così abbiamo creato una scaletta di brani che piacciono a tutti, perché comunque i fan della Rettore ci sono, così come di Anna Oxa o di tutte le altre cantanti citate; poi abbiamo shakerato queste canzoni e riproposte in una nuvoa veste: Donatella che era un brano ska è diventato un sirtaki, Comprami da dance si è trasformata in una sorta di notturno di Chopin…
Questo rivelare la vera identità delle canzoni degli anni ’80 porta anche a portare più in evidenza i riferimenti all’omosessualità che in quegli anni non potevano essere così espliciti?
Assolutamente sì. Certo, non si tratta di sbandierare nulla. Per capire gli anni ’80 è necessario calarsi in quegli anni: allora c’era una componente gay essenziale nella musica, che ora purtroppo si è persa. C’era un modo di vivere l’omosessualità più spensierato, con vivacità. Io in scena, ad esempio, sarò vestito con un frac e pesantemente truccato; accanto a me ci sono un coro formato da tre cantanti lirici, e tre cantanti in falsetto vestiti da bambole dell’Ottocento!
Che effetto ti ha fatto passare dal lavoro di autore a quello di protagonista sul palco?
Io non ci avevo più pensato a affrontare una esperienza da artista. Mi ha convinto il progetto. L’idea di questo spettacolo diverte, soprattutto noi stessi, e come sai questo è fondamentale. Poi ho dovuto affrontare tutte le difficoltà del caso, a partire da quelle musicali: io ho una tonalità alla Giuni Russo, per intenderci, quindi appropriarmi di certi brani non è stato semplicissimo. C’è anche da dire che io quest’anno esco come autore con Mina, nel suo prossimo disco. Quindi da quel punto di vista ho toccato l’apice; mi posso permettere di divertirmi in altri modi.

CHE COSA C’E’ DI STRANO?
uno spettacolo di e con
GENNARO COSMO PARLATO

31 DICEMBRE 2004
^STEATRO DELL’ARTE^s
Viale Alemagna, 6
20121 Milano
Stazione MM1 e MM2 Cadorna)
I spettacolo h. 20.00 – II spettacolo h. 22.30
La track list dello spettacolo include:
CICALE – Heather Parisi
POLVERE – Enrico Ruggeri
DONATELLA – Donatella Rettore
COMPRAMI – Viola Valentino
SARA’ PERCHE’ TI AMO – Ricchi e Poveri
A LEI – Anna Oxa
FOTOROMANZA – Gianna Nannini
CAFFE’ NERO BOLLENTE – Fiorella Mannoia
MESSAGGIO – Alice
NON SUCCEDERA’ PIU’ – Claudia Mori
MALEDETTA PRIMAVERA – Loretta Goggi
NINNA NANNA – Loredana Bertè

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