RAIZ… UN SEX SYMBOL GAY

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L’ex frontman degli Almamegretta racconta a Gay.it il suo nuovo disco da solista “Wop” ed il tour. “Piaccio agli uomini perché, oltre all’aspetto forte, ho un animo gentile”.

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MILANO – Gennaro Della Volpe, ex voce solista del gruppo degli Almamegretta, nel mondo musicale è meglio conosciuto come Rais, Raiss, Raiz. La scorsa primavera è uscito con un disco tutto suo intitolato Wop, così come si chiamavano un tempo gli emigranti italiani in America, i lavoratori senza documenti (without own passport), e sta preparando un tour che girerà tutta l’Italia. Noi siamo andati, con molto piacere, a scovarlo durante una pausa delle prove dello spettacolo.

Come mai hai deciso di fare un disco da solista?

La carriera di un’artista è appagata dalle certezze e stimolata dalle incertezze. Dopo tanti anni con gli Alma e la costruzione di un solido collettivo ci siamo trovati come in una grossa crisi matrimoniale, avremmo continuato a riprodurre delle cose che però erano state già dette. Mi sentivo un po’ in una secca creativa ed ho pensato che non sarebbe stato peccato mortale cambiare le carte in tavola. Dopo essere stati insieme per dieci anni vale la pena di tentare altro. Quest’esperimento è stato positivo, indipendentemente dalla riuscita dei due progetti singoli, il mio e quello degli Alma senza di me, sono venuti fuori dischi diversi, che hanno voglia di andare altrove. I rapporti tra noi sono ottimi e questa cesura ha dato i suoi risultati.

È un divorzio dagli Almamegretta o solo una separazione momentanea?

Assolutamente non è un divorzio, adesso non ho le conferme ufficiali, ma c’è nell’aria di fare delle cose insieme per un evento. È una separazione amichevole che dà più spazio al collettivo e meno alla band granitica intesa come negli anni ’70, con quegli elementi sempre fissi. La nostra scelta è stata quella di dire allarghiamo gli orizzonti. Gli Almamegretta vanno avanti, io collaborerò con loro e viceversa.

Tu sei il protagonista di un racconto gay di Matteo B. Bianchi, intitolato Almamegera, pubblicato in Men on Men, dove un ragazzo perdutamente innamorato di te si procura addirittura un filtro d’amore per poterti conquistare, l’hai letto?

Sì certo, molto divertente! Trovo che Matteo abbia avuto una bella immaginazione. Avendo un feed back con i miei amici gay, ho anche capito come mai sono percepito in un certo modo e mi sono divertito a ritrovarmi in questo profilo cui non avevo pensato. Io non sono un personaggio costruito, per esempio un mio amico mi ha fatto notare che ho un aspetto molto maschile, molto forte, però se si leggono i testi delle mie canzoni, rispecchiano un animo molto gentile e questo forse colpisce un certo tipo d’immaginazione. Questa è la spiegazione che ho dato a questo fatto di essere diventato un sex symbol gay! Nel racconto è bellissimo che mi si descriva come uno che parla soltanto il napoletano ed in definitiva è quello che avevamo fatto percepire con gli Almamegretta. Io, durante i concerti, non dicevo mai niente e mi esprimevo solo tramite le canzoni, è ovvio che l’autore abbia pensato che io esprima tutti i miei sentimenti solo in questa lingua rude: “Levate a ‘lloco” “Assettate ‘llà” ecc. Poi nel racconto sono descritti certi luoghi che io solo posso conoscere come la mia casa a Napoli, per esempio. Leggendolo mi sono immaginato il quadretto di casa mia che Matteo mai avrebbe potuto conoscere. Il racconto poi si conclude con molta ironia e mi è piaciuto molto.

Ti è mai capitato di essere così palesemente oggetto dell’attenzione di uomini?

Sì mi è capitato, ma in modo diverso ed in maniera non pesante. Se immagino il mio corteggiamento nei confronti di una ragazza, ad esempio, è diverso perché so di avere una speranza. Ho sentito e notato talvolta un forte interesse, magari intellettuale, ma fatto anche ti tantissimi sguardi che, se sei un minimo sensibile e intelligente, capisci che ci sarebbe la volontà di andare oltre da parte della persona che ti sta parlando.

Cambiando argomento, anche se non troppo, in questi giorni si fa un gran parlare di quello che è accaduto al Parlamento europeo, delle dichiarazioni di Buttiglione e delle reazioni conseguenti. Tu che cosa ne pensi?

Sono state dette cose ed usate parole tipiche del governo che abbiamo. È il loro modo di pensare e di esprimere le cose. Chiaramente la mia condanna è totale. In questo governo ci sono molte persone che operano questo tipo di pregiudizio. Non è detto poi che anche nell’opposizione non ci siano persone che la pensano in questo modo, ma magari hanno il buon gusto di capire che è orribile esprimerlo. La maleducazione dal punto di vista della discriminazione sessuale, razziale e quant’altro è una cosa che esiste. C’è chi se ne rende conto e dice io sono stato educato così, è purtroppo un costume generale della mia società, cercando così di limare gli spigoli, di capire dov’è che lo hanno educato male, usando l’intelligenza per cercare di superare questa cosa. C’è invece chi pensa di aver avuto la migliore educazione del mondo, sia essa cattolica o fascista e tranquillamente te lo vomita addosso.

E del dibattuto argomento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso che cosa pensi?

Oltre all’abito romantico della cosa ritengo che i matrimoni abbiano fatto il loro tempo. Una volta c’era questo tipo di unioni tra un uomo e una donna con tanto di mandrie di buoi, pezzi di terra, si portava una dote e la verginità. Oggi è tutto completamente cambiato, anche tra l’uomo e la donna, quindi a volte una promessa fatta in privato vale più di mille matrimoni. Io sono stato sposato e te lo posso dire, quella promessa fatta pubblicamente in pompa magna poi è stata – non da me – disattesa al primo inghippo, quindi ho perso un po’ la fiducia. C’è una canzone bellissima di Sting che s’intitola The secret marriage, io sono molto per una cosa così. Ovviamente, due esseri umani, di qualunque sesso essi siano, se si vogliono sposare per me è una cosa giustissima, anche se il matrimonio ha superato la sua funzione sociale. Mi sembra un po’ bizzarro il perseguire quest’ideale borghese da parte di una coppia gay che è la quintessenza di ciò che dovrebbe essere il mondo libero da certe cose. Questo mi sembra un po’ strano, però se qualcuno crede nel romanticismo di questa cosa sono completamente pro.

Stai per partire con un tour. Che cosa vedremo in questo spettacolo? Qualche anticipazione?

Ho una band di bravi professionisti e amici con i quali ho messo su uno spettacolo molto confidenziale con tutti i pezzi del nuovo album e la riproposta di qualche classico degli Almamegretta che – avendo scritto io tutti i testi – mi appartiene talmente che mi sembrerebbe assurdo non cantare. Con gli Alma proponevamo un muro di suono, quasi come una cortina impenetrabile, dietro il quale eravamo noi. Sul palco aprivamo un buco per fare uscire il nostro fascio di suono e poi lo richiudevamo, adesso voglio fare una cosa molto diversa, parlerò con le persone in platea, spiegherò le canzoni. Sarà una cosa molto da cantante napoletano.

Vuoi aggiungere qualcosa per gay.it?

Un grande saluto e grazie per il sostegno che avete sempre dato alle cose che ho fatto, sia con gli Alma sia adesso che sto da solo. Tutta la mia solidarietà rispetto a tutti problemi, tutte le battaglie. Vorrei aggiungere che – e sarà anche superfluo ciò che dico – ho tanti amici gay e sono sempre andato oltre questa cosa. In una società terribile come la nostra, la preferenza sessuale va troppo oltre quello che è. Nell’antica Grecia, nell’antica Roma o nelle società antiche dove la bisessualità era un costume consueto nessuno ci faceva caso. L’imperatore Adriano non era innamorato di sua moglie, ma del giovane Antinoo, gli ha costruito una città addirittura. Ed era l’imperatore Adriano, nessuno si sarebbe sognato – scusami se sono brutale – mentre passava per la via sacra, dopo un trionfo, di gridargli: “A frocio!”

Le date del tour:

^SNovembre^s
Giovedi 4 Pisa, Metarock Club
Venerdi 5 Trezzo sull’Adda (Mi), Live Music Club
Sabato 6 Ancona, Barfly
Venerdi 19 Palermo, Za Za Club
Sabato 20 Scordia (Tv), Krossover
Mercoledi 24 Pescara, Floor Mega
Venerdi 26 Treviso, New Age

^SDicembre^s
Venerdi 3 Napoli, Teatro Mediterraneo
Sabato 4 Roma, Villaggio Globale
Venerdi 10 Milano, Rainbow
Mercoledi 15 Firenze, Auditorium Flog
Giovedi 16 Modena, Vox
Venerdi 17 Brescia, Buddha
Sabato 18 Cardano (Va), Nautilus

di Francesco Belais

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