Ricky Martin: “Matrimonio? Se potessi scegliere, forse…”

In una intervista a Vanity Fair, Ricky Martin racconta il suo coming out, la sua vita di padre e la relazione con Carlos: “Non penso alle nozze ora, ma vorrei poter scegliere. Si tratta di diritti”

In un’intervista rilasciata a Vanity Fair e che trovate in edicola da domani, Ricky Martin racconta perché ha deciso di fare coming out a 37 anni e con due figli.

Il magazine, che al cantante portoricano dedica la copertina alla vigilia dell’uscita in Italia della biografia "Me", ha chiesto a Martin cosa fosse per lui la sessualità. «La sessualità è una cosa complicata – risponde -.  Conosco molti gay e lesbiche che sono passati attraverso le mie stesse esperienze e che hanno avuto gli stessi dubbi. Un po’ alla volta cresci, leggi, parli con la gente, finché un giorno ti guardi nello specchio e ti fai una domanda: “Chi sei, che cosa vuoi davvero? Che cos’è per te la felicità?”. Io mi sono risposto: “Orgoglio, autostima, dignità, accettazione: è questo che voglio”. Io sono fortunato di averlo scoperto entro i trent’anni». A luglio, subito dopo la pubblicazione del libro, Ricky Martin sarà in Italia: il suo tour, che si intitola "Música + Alma + Sexo" come l’ultimo album uscito all’inizio di quest’anno.

Quello che Ricky porta in tour è anche il primo album dal coming out e dall’ufficializzazione della sua relazione con il finanziere Carlos González Abella, al quale, nel marzo scorso, Ricky Martin ha dedicato il premio che la Glaad gli ha assegnato per il suo contributo alla lotta contro l’omofobia.

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Con la rivista in uscita domani, Ricky parla anche dell’esperienza fatta scrivendo l’autobiografia. «E’ stato un passaggio così importante che anche solo parlarne è come fare terapia. Per troppo tempo avevo manipolato la comunicazione: alla fine ero così stanco». E Matteo e Valntino? Partono vanno in tour con papà. «Ho imparato che, quando hai figli, ogni decisione è per il loro benessere. “A che ora partiamo per la prossima tappa? A che ora facciamo il sound check?”. Le risposte possibili sono solo due: “Prima del riposino” e “Dopo il riposino”. Mia madre viene con noi: è un grande aiuto. E questo è solo l’inizio», conclude ribadendo un’idea espressa già altre volte, ovvero il pensiero di un’adozione.

Nonostante la relazione stabile con Carlos, però, Ricky continua a considerarsi un padre single. «Io sono il papà e lui è semplicemente Carlos. A casa nostra non ci sono due padri, ma questo non vuol dire che non siamo una famiglia. Proprio questo voglio insegnare ai miei figli: che ognuno è diverso, e che bisogna accettare se stessi e gli altri nella rispettiva unicità». E infine arriva la domanda cruciale, quella sul matrimonio: una questione di pari diritti o è anche una possibilità che Ricky e Carlos prendono in considerazione? «Non ora, non per me – risponde il cantante -, ma dammi la possibilità di farlo. Si tratta di diritti umani, di parità, nient’altro. La mia relazione è cominciata solo tre anni fa: è troppo presto. Se un giorno avessi il diritto di sposarmi, forse cambierei idea».

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