SANREMO MOSTRA I MUSCOLI

Il divo del wrestling John Cena fa lo spiritoso con Panariello. Anche Pieraccioni e Verdone tentano di far ridere. E forse ci riescono: la sfida col Grande Fratello è vinta.

Dopo la pausa che ha spento temporaneamente i riflettori sul palco dell’Ariston per accontentare i maschietti vogliosi di calcio riecco Panariello & Co. con tanto di canzonette. Ma se il conduttore non fa ridere e su Mediaset va in onda il Grande Fratello c’è bisogno di rinforzi. Uno dopo l’altro si sono avvicendati davanti alle telecamere due comici di lungo corso come Leonardo Pieraccioni e Carlo Verdone.

Il primo apre la serata con un lungo monologo nel quale assicura che Panariello si è ritirato. Sua anche la battuta più bella del Festival: a proposito della canzone della Oxa dice: “l’ho scaricata sul telefonino così la mando ai miei amici il due di novembre”. Verdone invece interpreta una certa signora Assunta, ex cantante piena di acciacchi e memorie confuse che in mantella di raso nero e turbante maculato con piume ricorda tempi in cui cantava al Festival e non vinceva mai. A chiudere lo sketch l’ingresso del bel Silvio Muccino, interprete dell’ultimo film di Verdone e che con il suo inconfondibile accento romanesco e il suo simpatico difetto di pronuncia dice: “Nonna, ma che fai? Quante volte t’ho detto che non devi scappa’ dall’istituto?”. Sketch anche per Panariello che non vuole far da meno: si veste da Cateno, personaggio già presente nel suo ultimo film e corteggia Ilary Blasi, intimoriti entrambi della reazione di Totti.

Ma non finisce qua e visto che il pubblico (finalmente) ride, vai con il camuffamento del conduttore da Pippo Baudo che sfida uno dei super ospiti stranieri, il campione di wrestling John Cena (si pronuncia “Sina”). Il bel fusto americano ammette che…

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Il bel fusto americano ammette che gli incontri sono finti e incita i ragazzini a non imitarlo. È un invito che deve fare visto l’orario in fascia protetta, ma di cui neanche lui sembra convinto. Del resto se è su quel palco come ospite è grazie ai suoi colpi scagliati con finta ferocia e per i quali è diventato l’idolo di grandi e piccini bulli di periferia. Sembra comunque più disponibile al dialogo di John Travolta e Panariello prende la palla al balzo per riempirlo di domande: la noia imperversa.

Intanto cosa fanno i ragazzi della casa? Canale 5 tenta di rincorrere i tanti spettatori che quest’anno non vogliono neanche sentire l’odore dei fiori sul palco di Sanremo con l’ingresso nella casa di Albano e Loretta Goggi. Una scena già vissuta visto che lo scorso anno Mediaset contrappose al giovedì festivaliero di Bonolis l’ingresso dei Cugini di Campagna, inutilmente. Quest’anno anche Panariello sembra riuscire nel miracolo e nonostante gli ascolti bassi, sempre più bassi, la Rai ne esce vincitrice.

E i cantanti che fine hanno fatto? C’è Shakira come secondo super ospite straniero, ma lei la marchetta la fa in playback nonostante il lauto compenso. Chi si sbatte davvero per vincere sono i cantanti nostrani, disposti anche a superare il bagno di sangue provocato dal meccanismo di eliminazioni. La novità è che da ieri sera la democrazia diventa a pagamento e il pubblico da casa può votare al massimo sette volte facendo una telefonata al costo di 75 centesimi a botta. Con un rapido calcolo se avete cinquantamila euro da parte e uno stuolo di pollici caldi, potete dare sessantamila voti al vostro beniamino. Se di migliaia di euro ne avete duecento, la vittoria al festival è assicurata. Lo sponsor ringrazia. Le vittime della serata sono Noa e Carlo Fava, Luca Dirisio (se l’è gufata col titolo della canzone in gara “Sparirò”) e, a sorpresa, Spagna. Dolcenera la diamo già vincitrice di categoria e non ci dispiace, mentre fra i giovani passano in semifinale L’Aura, Riccardo Maffoni e Tiziano Orecchio.

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Questa sera ogni Big porterà un collega con il quale farà un duetto e sarebbe stato interessante vedere quello fra Spagna e Loredana Bertè al quale però dovremo rinunciare vista l’eliminazione della bionda romagnola.

Ultima curiosità: vi ricordate quella statua che raffigurava il Papa schiacciato da un meteorite? E i bambini impiccati in piazza a Milano? Sono frutto dell’ingegno di Maurizio Cattelan, artista fra i più promettenti in Italia e degno di nota in questo articolo solo per il fatto di essere il compagno di un altro astro nascente, Victoria Cabello.

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di Daniele Nardini