SHAKIRA STORY

A Sanremo, poi via col tour mondiale

SANREMO. Sarà sul palco dell’Ariston la sera di gioveì, e Sanremo la consacrerà definitivamente come la nuova stella brillante del cielo latino che ha conquistato l’Europa. Ma le sue origini sono mediorientali. Colombiana con origini libanesi, Shakira, che in lingua araba significa “piena di grazia”, con solamente un singolo fa già tremare il trono di Jennifer Lopez, Britney Spears & Co. Nonostante la sua giovane età, 24 anni, ha alle spalle una carriera decennale, appena tredicenne ha già conquistato il mercato spagnolo e latinoamericano con il suo primo album “Magia”. Negli anni successivi un altro album, sempre in spagnolo con la collaborazione di Emilio Estefan, “Dónde estàn los ladrones”, le fa fare il pieno di riconoscimenti: disco di multi-platino negli USA, in Argentina, Colombia, Cile, America Centrale e Messico e di platino in Spagna. Successivamente si porta a casa un Grammy, due Grammy latini e l’MTV award per il suo “Live Umplugged” edito poi su Cd. Il suo nuovo singolo, “Whenever Wherever”, uscito da poco in Italia ha già raggiunto la vetta della classifica, trasmesso in continuazione dalle radio, ballatissimo nelle discoteche e già imitato nelle esibizioni delle Drag Queen, campanello d’allarme quest’ultimo per la probabile consacrazione di Shakira a nuova icona internazionale.

Imminente l’uscita in Italia e in Europa del suo nuovo album, quasi interamente in lingua inglese, “Laundry service”, nei negozi dal 25 febbraio, in contemporanea con la sua apparizione al prossimo festival di Sanremo tra i superospiti, che in Nord America ha già riscosso un successo strepitoso. A novembre, a New York, la nuova stella del latin pop ha ricevuto un’accoglienza trionfale, uno dei vecchi teatri di Broadway, scelto per la presentazione dell’album, è stato letteralmente preso d’assalto dai fans.

“Laundry Service”, pubblicato dalla Epic, è nato dalla "riscoperta dell’amore", come ha spiegato la stessa Shakira. Il servizio di lavanderia cui si riferisce, allude a questa riscoperta: "Prima avevo una visione angusta dell’amore, ora non mi metto più la corazza e mi sento meglio, è come se avessi lavato via il modo in cui vivevo le cose in passato".

Nel disco in modo straordinario riesce a tradurre la sensibilità latina in inglese. Le sue radici si amalgamano perfettamente con arie di sapore mediorientale in “Eyes Like Yours”, con ritmi tango nel brano “Objection”, fino ad arrivare alle innovazioni liriche di “Underneath Your Clothes” dove parla di un uomo come “una canzone nata dalle mani di Dio”. “The One” è un brano di grande raffinatezza melodica, “Fool” un rock-blues, dove, in maniera abbastanza curiosa, parla di premiare il suo amore depilandosi le gambe e imparando a cucinare, “Whenever Wherever”, il singolo, un godibilissimo ed originale esempio di pop-rock.

L’idea e la spinta per questo disco sono state date a Shakira da Gloria ed Emilio Estefan, con i quali aveva già collaborato che le hanno tradotto in inglese “Ojos Así”, una canzone appartenente al precedente lavoro e questo raffinato incontro di culture e melodie di origini lontane e diverse ne fanno un prodotto originale e sensuale degno del debutto della “rockera” come l’ha ribattezzata Time. Tra i fan di Shakira, il premio nobel Gabriel García Márquez, suo conterraneo, la ha definita “unica” dicendo che nessuno sa cantare e ballare con la sua sensualità innocente. A noi resta poco da attendere per giudicarla meglio: dopo Sanremo parte un tour mondiale che la porterà anche in Italia.

di Francesco Belais