SIAMO TUTTI GAY!

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Due chiacchere con una Viola Valentino senza freni. Il rapporto con l'amore, la musica, le altre icone anni '80. Struggente la storia accaduta a un suo amico.

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Cantava Comprami…io sono in vendita entrando di diritto nella hit list dei brani più suonati nelle serate gay. Viola Valentino è stata protagonista di una puntata de L’Italia sul due nella quale ha difeso strenuamente PaCS e mondo omosessuale. A noi invece racconta le crude rivelazioni delle sue amiche trans, le atroci sofferenze di un coppia di suoi amici omosessuali e l’amarezza per essere stata scartata al prossimo festival di Sanremo. Spara a zero su quelli che definisce gli ‘insospettabili’ padri di famiglia, sulle scelte festivaliere di Baudo, e racconta due flirt ‘ambigui’ del passato. Ma se gli chiedi di fare i nomi di artisti gay, risponde: «non posso, si uccide per molto meno». E ci regala una chicca sulla sua prossima canzone, scritta per lei da Gennaro Cosmo Parlato.
Giovedì 11, nella trasmissione di Raidue L’Italia sul due, si è parlato ampiamente di PaCS. Ho notato molta confusione nelle argomentazioni…

È vero, molta confusione in trasmissione, c’è poco spazio per parlare e troppi ospiti per dibattere di argomenti così importanti. Ci sono poi persone come il Prof. Meluzzi e Don Mazzi che non hanno capito che i PaCS rappresentano la salvaguardia dei diritti di gente che si ama, che lavora, che ha dei doveri nei confronti della società, e di conseguenza deve avere anche dei diritti. Poi, si parla tanto di valori della famiglia, di matrimoni, quando in realtà oggi molti valori si sono persi, tanta gente si sposa solo per fare la festa, e poi dopo un mese si dividono. Tra l’altro si è mischiato anche il discorso sulle adozioni, quando solo questo argomento meriterebbe almeno un’ora di trasmissione.
A proposito di Meluzzi, ha parlato dell’omosessualità come un disturbo comportamentale..
Lui sosteneva la tesi secondo la quale se un bambino vive in una famiglia omosessuale diventerà anche lui omosessuale. E, sinceramente, non posso credere che delle tesi del genere possano essere sostenute nel 2007. C’è un bigottismo assurdo in giro, il vero problema è questo.
Il sondaggio proposto dalla trasmissione diceva che 7 italiani su dieci non sono d’accordo con l’approvazione dei PaCS. Credi fossero dati attendibili?
Adesso vado giù dura: la maggior parte di questo 70% di italiani sono quei padri di famiglia che vanno in giro di nascosto a cercare trans di notte, anche se poi dicono no all’omosessualità. In realtà, i cossidetti insospettabili sono quelli che la notte si mettono nella loro macchinina, e con figli e mogli che dormono, vanno a cercare trans. Col pisello possibilmente.
Sembri sicura della realtà che hai descritto…

Perchè ho diversi amici trans che si prostituiscono, e mi raccontano queste storie. Non mi vergogno di dire che sono miei amici perchè, aldilà del loro lavoro, sono delle persone eccellenti, che mi hanno aiutato nella vita e che io aiuto. Ogni volta che faccio un concerto in giro per l’Italia sono le prime persone che mi si presentano e confidano con me.
Quante volte la tua carriera si è incrociata con i gay e le lesbiche?
Io, sin dal ’79, agli esordi della mia carriera, sono stata subito seguita dal pubblico omosessuale. All’inizio avevano paura di aprirsi con me, oggi le cose sono cambiate. Ci sono anche quelli a cui non andrò bene, che preferiranno altre icone gay, ma io sento molto amore da parte del mondo omosessuale. E, credimi, non mi interessa accattivarmi la simpatia dei gay per vendere più dischi, io sono davvero vicino a questo mondo. Sono a conoscenza di queste grandi storie d’amore, storie belle ma anche di grande sofferenza, che mi hanno confidato loro stessi. Perchè un conto è essere gay a Milano e fare parte del mondo della moda, un conto è essere gay a Catanzaro e fare il manovale, tutto diventa più pesante.
Tra le storie di sofferenza che ti hanno confidato, quale ti ha colpito di più?
Quella di Dario Gai, e non ho alcun problema a fare nome e cognome, tanto lui si dichiara, un cantautore italiano, tra l’altro anche di alcuni miei brani. La sua storia è stata molto pesante, perchè Dario era fidanzato con uomo, uno psicologo per cui tra l’altro ha scritto una canzone stupenda che si chiama ‘Benvenuto’, e che canterò per il mio nuovo album, che è venuto a mancare, e che lo ha lasciato in un mare di guai. Una tragedia, sin da quando si è ammalato, e senza nessun tipo di tutela, a Dario è stato vietato dalla famiglia di entrare in ospedale, di poter assisterlo, cacciato come se fosse un appestato, demonizzato dai parenti del compagno. Non ha avuto nemmeno la possibilità di dargli l’estremo saluto rimanendo senza casa, senza lavoro e senza un soldo in banca, perchè gli hanno sequestrato tutto. Questa è la storia amara.
Invece una storia bella che ti è stata confidata?
Storie belle tante, di persone che si amano da tanti anni, che sono più fedeli di una coppia eterossesuale e si rispettano. E oggi come oggi, è come trovare una perla nell’oceano.
Icona gay degli anni ’80, artista che, seppur etero, hanno saputo provocare e far sognare il mondo gay.
Chi l’ha detto che sono etero?
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Icona gay degli anni ’80, artista che, seppur etero, hanno saputo provocare e far sognare il mondo gay.
Chi l’ha detto che sono etero? Secondo Freud siamo tutti omosessuali.
Mi stai dicendo che sei Gay?
Non lo dico io, lo dice Freud!
Negli anni ’80 la facevano da padrone la provocazione. Si esagerava con tutto, i testi delle canzoni, gli abiti, i trucchi. È allora che sono nate molte icone gay: la Rettore, la Bertè, appunto Viola Valentino. Ed è allora che hanno fatto fortuna artisti come Renato Zero, grazie alla trasgessione, alla ironia ed alla malizia. Oggi Renato…

So già dove vuoi arrivare. A parte che ancora oggi lui mi sembra… non posso parlare apertamente sennò mi querelano. Ecco, posso dire che apparentemente Renato è molto estroverso, e che ognuno può percepire una sensazione diversa rispetto a quello che lui dice. Non mi è piaciuta la sua affermazione, questo suo passo indietro, visto che per anni lui ha giocato proprio sull’ambiguità.
Comprami è un tuo storico pezzo ballato in ogni serata gay…
Provocatorio, ironico, però onestamente non riferito al mondo omosessuale. Poi, mi fa piacerissimo che i gay l’abbiano fatta loro. Un messaggio trasgressivo in cui si esortava a non aver paura di dire quello che si è realmente. Infatti, io dicevo allo ‘sfigato’ della canzone: «se sei giù perchè ti ha lasciato, se per lei sei l’uomo sbagliato, se non sai andare lontano dove non ti porta la mano». E quest’ultima frase ha un senso specifico, provocatorio. Ma, ripeto, non ho mai usato la provocazione, come tanti altri artisti, per assumere la posizione dell’icona.
Il mondo dello spettacolo è pieno di gente gay, ogni tanto spunta un nome, poi puntuale arriva la smentita. Perchè tanta reticenza?
Noi abbiamo una serie di artisti che vivono nel mondo dell’omosessualità, sia femminili che maschili.
Tipo?
Non posso fare nomi, e nessuno l’ammetterà mai apertamente. Ammiro e apprezzo Elton John, perchè apertamente dice di essere gay. Anche in Italia abbiamo un bel pò di personaggi omosessuali che girano intorno al mondo del cinema, della musica, dello spettacolo, ma nessuno dirà mai di essere omosessuale, perchè c’è una discriminazione fortissima, ed ognuno cerca di prevenirsi, salvaguardando la propria immagine.
In questi anni si sono fatti nomi eccellenti: Massimo Giletti, Fabrizio Del Noce, Luca Calvani, Tiziano Ferro. Negano tutti…
Ma tanti altri hanno negato e continuano a negare. Tu mi hai fatto dei nomi di gente che non conosco personalmente, io ti parlo di persone di cui so e che conosco.
Che sono?
Non ti dirò mai chi sono, perchè rischi davvero la vita. Guarda ad Erba cosa hanno fatto per una mela.
Addirittura pensi questo?
No, in questo caso ho fatto io una battuta di spirito, nel senso che succedono episodi spiacevoli per molto molto meno. Uno non può fare gratuitamente il nome di persone che hanno la loro vita, e una loro dimensione.
Che ne pensi delle altre icone che ti hanno affinactaa negli anni 80? Rettore, Raffaella Carrà, la Bertè…

Io non conosco, onestamente, i rapporti che loro hanno con i loror ammiratori. Semmai conosco di più i rapporti che Rettore ha con i suoi fan, piuttosto che quelli di Raffaella Carrà, perchè è molto più anziana di noi. So che Donatella ha un bel circuito. Io però ho aperto la stagione estiva di un locale milanese che si chiama ‘Black Hole’ ed ho avuto un buon riscontro, Donatella ha aperto la stagione invernale dello stesso locale e non ci sono state delle critiche stupende, ma non so dovuto a cosa, magari era una serata storta!
Iniziano a venir fuori le rivalità tra le grandi icone degli anni ’80!
Nessuna rivalità, erano montature orchestrate dai giornali. Ci sono, come dire, degli artisti che sono più invadenti, e che vogliono essere sempre in prima fila, e ci sono personaggi più discreti come me. Anora oggi, se entriamo in un locale io e Donatella, è ovvio che lei è più appariscente di me, perchè Donatella ha i capelli biondissimi, si trucca tutto d’oro, ed è stravagante. Viola, invece, è sobria, è meno riconoscibile, arriva in un altro modo. Capito cosa voglio dire?
Ma c’è una tua collega che non ti va a genio?
Se posso fare una critica ad una mia collega, e non più ad una mia amica, allora la faccio nei confronti della signora Bertè, che gratuitamente, solo perchè aveva un contezioso con il mio ex marito, non si è comportata molto bene con me.
Parliamo dei prossimi tuoi progetti…
Mi sono presentata a Sanremo con un brano stupendo, ma sono stata segata come tanti altri. Segatissima, con grande dispiacere, ma ci siamo presentati in talmente tanti che non potevamo fare tutti Sanremo. Non condivido la scelta di Pippo Baudo. Una scelta discutibile. Sono stati riproposti i nomi che alla discografia italiana non possono fare del bene, anche perchè non sono produttivi. Rispetto tantissimo Jhonny Dorelli e la signora Milva, ma penso che avrebbero dovuto invitarli come ospiti d’onore, e non far togliere il posto a potenziali venditori di dischi come la Giorgia, la Bono, io o Riccardo Fogli.
Quale sono state le eliminazioni che ti hanno stupito di più?
Il ritiro della Pravo è stato importante, dicono anche che la Bertè avesse un brano bellissimo. In tantissimi si sono presentati quest’anno, perchè in questo Sanremo ci stiamo credendo, però ci sono stati 7/8 posti che secondo me sono stati proprio usurpati a persone che potevano servire di più alla discografia.
Sanremo a parte, ci dai qualche anticipazione sul tuo nuovo lavoro?
Ma guarda, io volevo fare Sanremo, e fare un album che succedesse al Festival. Adesso il mio programma si è un pò sballato per via di questa eliminazione, di conseguenza non so quando uscirà. Posso dirti che sarà un album di inediti, anche se adesso ho questa canzone per le mani molto pressante, molto bella, scritta da un omosessuale.
Possiamo fare il suo nome?
Gennaro Cosmo Parlato.
Quando e come vi siete conosciuti?

Ci conosciamo già da molto tempo, ed ho cantato già due suoi brani. Ho cantato una canzone che si chiama Dea di cui abbiamo scritto il testo insieme. Ammiro molto Gennaro come autore, secondo me è un grande, ed ha scritto per me questa canzone che si beve come un bicchier d’acqua. Una canzone bella, fresca, eppure parla di una storia d’amore che finisce, però ne parla in una maniera così piacevole, che sembra quasi una storia d’amore che nasce. La trovo splendida. E adesso ce l’ho un pò così sul gommone, nel senso che magari faccio una follia ed esco per l’estate.
Hai già pensato al nome dell’album?
No, anzi quando faccio un album, faccio sempre un appello ai miei fan, perchè mi suggeriscana su Internet dei titoli. Infatti, l’ultimo lavoro grosso che ho fatto, un antologia di 31 brani, il suggerimento è arrivato da una ragazza della Calabria, che mi ha proposto ‘Made in Virginia’ . È questo, poi, è stato il titolo dell’album.
Lanciamo un appello su Gay.it per il titolo del tuo prossimo album?
Magari, sperando che mi porti tanta fortuna, perchè siamo in un momento in cui la musica sta soffrendo un pò, però per chi ci crede la musica deve continuare. Le note sono sette, ma andranno avanti in eterno.
Ti è mai capitato di esserti innamorata di un omosessuale?
Si, due volte. Uno dei due non si era dichiarato, anzi negava, ho dovuto scoprirlo da altre persone purtroppo. L’altro, invece, si era innamorato di me, dicendosi bisessuale, ma evidentemente era omosessuale, perchè ha preferito fare una vita di coppia con un altro uomo piuttosto che con me.
Oggi sei innamorata?
In questo momento della mia vita no. Vorrei, perchè l’amore è la forma più bella della natura.
Ma sei felice?
No, perchè per me la felicità è essere innamorati.
Invece cosa ti rende triste?
Beh, sono banale, la solitudine.
Il sogno nel cassetto di Viola Valentino?
Fare un film in costume, però anche una bella storia attuale mi piacerebbe. Ho in cantiere un musical. Si chiama La Sourprise de l’Amour che dovrebbe debuttare alla fine del 2007 a Genova. Però fare un musical non è una cosa semplice, soprattutto per la produzione, perchè è un progetto grosso, quindi incrociamo le dita.
E noi le incrociamo con te. In bocca al lupo.
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di Michele Sabia

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