Il pop è morto: ecco le pillole jazz di Paolo Tuci

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Dal mondo delle performance a quello della musica. Ma non del pop, fin troppo inflazionato da aspiranti Lady Gaga. La nuova frontiera? Il jazz e le sue sperimentazioni....

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Tra i più gettonati performer degli ultimi anni, Paolo Tuci presenta oggi il suo primo EP. Intitolato “My Classical Pills”, l’album è un tributo al jazz con 5 cover rivistate in chiave, appunto, jazz e una bonus track di Natale. I brani sono capolavori di grandi nomi della musica internazionale da Eva Cassidy a Sinatra, passando per Bublè e l’immortale Fitzgerald.
“Che piaccia o no la musica pop sta perdendo di creatività – spiega il performer -, stiamo ascoltando riedizioni di ciò che è stato già scritto decenni fa. Il jazz, invece, offre maggiori spazi di composizione.Basti osservare come Sting e Bublè si siano imposti ultimamente con uno stile molto più classico. Di fatto, di Gaga ne esiste una sola ed è divenuta la somma di un insieme di artisti del passato, da Madonna in poi”. Un genere musicale, il jazz, che sta uscendo dalla nicchia elitaria in cui era confinato, come dimostra anche il successo di Raphael Gualazzi all’ultimo Eurovision Song Contest.
“Il jazz non è più un’esperienza musicale ristretta – continua Tuci -. Diana Krall che fino a poco tempo fa si esibiva per poche decine di persone in meno di 10 anni è diventata una delle voci di punta del Bebop e Jazz”. Nella crisi del mercato musicale, insomma, impantanato nelle solite proposte da troppi anni, questa è una scommessa.”Forse un futuro c’è – conclude Tuci -. Ed è da qualche altra parte. Basta scommetterci su”. Di seguito una delle tracce di “My Classical Pills”, “Spiderman”. L’EP sarà scaricabile a partire da oggi anche da iTunes

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