Noi sposi gay in Olanda traditi dalla Sinistra

“La sinistra e i diessini con Grillini e l’Arcigay in prima fila ci hanno usato. Adesso siamo diventati scomodi e loro ci scaricano”. Lo affermano Mario Ottocento e Antonio Garullo.

ROMA – “La sinistra e i diessini con Franco Grillini e l’Arcigay in prima fila ci hanno usato. Adesso siamo diventati politicamente scomodi e loro ci scaricano senza scrupoli”. Lo affermano al ‘Giornale’ Mario Ottocento e Antonio Garullo, i due giovani di Latina che si sono sposati in Olanda il primo giugno del 2002. “Grillini è venuto al nostro matrimonio – racconta Garullo – Siamo stati tempestati da interviste, ci hanno portato in giro come trofei. Poi da un paio di settimane a questa parte i toni sono cambiati, prima l’intervento di Francesco Rutelli sul ‘Foglio’, poi la diessina Anna Finocchiaro che sul ‘Giornale’ esclude in modo categorico l’ipotesi del riconoscimento del matrimonio stipulato all’estero”.

“Insomma – protesta Garullo – a sinistra nessuno parla più di nozze ma soltanto di Pacs, i patti civili di solidarietà. Capisco le ragioni di opportunità o meglio di opportunismo politico, però siamo di fronte a un vero e proprio voltafaccia”. A questo punto, incalza, “fatemi almeno dire che non mi sento rappresentato dall’Arcigay, dai diessini e tantomeno da Grillini, perchè fino ad un certo punto ci hanno sfruttato e ora ci mollano per ragioni di opportunismo politico”.

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