Ballando con le Stelle al via, il Popolo della Famiglia contro Ciacci-Todaro: ‘operazione ideologica della lobby gay’

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E' tutto pronto per la prima puntata di Ballando con le Stelle 2018, trainata dalle polemiche omofobe nei confronti di Giovanni Ciacci.

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E’ ufficialmente tutto pronto per la nuova edizione di Ballando con le Stelle, da questa sera in onda su Rai 1.

Una tredicesima edizione che vedrà Milly Carlucci e Paolo Belli affiancati da Robozao, robot alto tre metri che co-condurrà lo show, mentre tra i vip in gara continua a far rumore la presenza di Giovanni Ciacci. Il volto di Detto Fatto ballerà per la prima volta nella storia del programma con un ballerino uomo, Raimondo Todaro, con i catto-estremisti del Bel Paese in trincea. Dopo l’attacco di Mario Adinolfi è infatti arrivata la protesta da parte del Popolo della Famiglia di Basilicata, che ha addirittura inviato una lettera alla sede Rai di Potenza.

In prima serata davanti alla tv ci sono i bambini, è una operazione ideologica di una lobby“, hanno tuonato coloro che alle ultime elezioni hanno raccolto lo 0,6% dei voti. Nessuna replica da mamma Rai, ovviamente, per un ballo tra uomini inutilmente trainato dalle polemiche.

Ad Amici di Maria, infatti, sono anni che assistiamo a passi a due e a coreografie tra ballerini maschi, così come Roberto Bolle, davanti ad una sterminata platea di italiani in estasi, ha straordinariamente danzato con il ballerino siriano Ahmad Joudeh il 1° gennaio scorso proprio su Rai 1. Perché non possano farlo anche Ciacci e Todaro, come milioni di altri uomini in tutto il mondo, non è chiaro.

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