Se dovessi morire, cosa erediterà mio marito?

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"L'Avvocato lo Sa" è la rubrica legale con cui gli avvocati di Gay.it rispondono ai vostri quesiti.

san marino
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Buonasera sono unito civilmente con Angelo da 1 anno. Avevo già prima della unione una casa di proprietà. Ora se dovessi morire per far ereditare completamente Angelo devo fare testamento e lasciare l’intera proprietà ad Angelo (escludendo mia sorella che sarebbe, in assenza di testamento beneficiaria di 1/3.) Giusto?  Allo stesso tempo immaginando una mia morte, la nostra volontà è di lasciare l’intero patrimonio ai figli di mia sorella, quando sopraggiungera’ anche la morte di Angelo. Per poterlo fare è sufficiente un testamento di Angelo con beneficiari i nostri nipoti? Angelo ha una sorella senza figli. La nostra volontà è che tutto vada ai nostri nipoti. (Lo scenario che ho ipotizzato è quello in cui muoia prima io che oggi sono proprietario della casa). In ultimo è sufficiente un testamento olografo, anche se non depositato da un notaio?  Vi ringrazio molto, Marco

Caro Marco,
quanto mi scrivi è corretto.
Per lasciare in eredità ad Angelo tutti i tuoi beni devi stilare un testamento (olografo o pubblico è indifferente).
Per lasciare in eredità, invece, tutti i tuoi beni dopo la tua morte e quella di Angelo ai tuoi nipoti si può procedere come avevi immaginato, ossia che Angelo nomini con un testamento (anche in questo caso è indifferente la forma) eredi i tuoi nipoti.
La soluzione che proponi, però, ha degli inconvenienti (Angelo potrebbe, ad esempio, revocare dopo la tua morte il suo testamento e nominare eredi altri soggetti) e di conseguenza, qualora Angelo sia d’accordo e salvo ulteriori valutazioni, ti consiglierei di stilare un testamento con il quale lasci l’usufrutto vitalizio dell’appartamento ad Angelo e la nuda proprietà dello stesso appartamento ai tuoi nipoti. In questo modo Angelo potrà utilizzare l’appartamento sino alla sua morte e, successivamente e solo dopo la morte di quest’ultimo, l’appartamento sarà di proprietà dei tuoi nipoti.
La soluzione prospettata è una delle possibili e necessita, qualora dovesse rispondere alle tue volontà, di ulteriori ed inevitabili approfondimenti.

 Presto anch’io mi unirò con il mio compagno civilmente, ho una casa ma ho anche un debito con lo Stato di circa € 100.000. In caso della mia morte il mio compagno erediterà sia la casa che il mio debito? Cosa posso fare per evitare questo? Ve ne sarei grato , grazie!!! Raffaele.

Caro Raffaele,
l’erede accettando l’eredità subentra in tutti i rapporti patrimoniali attivi e passivi del defunto, confondendo in tal modo il proprio patrimonio con quello del de cuius.
Pertanto, il tuo futuro unito civilmente, al momento del tuo decesso riceverà in eredità sia l’appartamento sia il tuo debito. Inoltre risponderà del tuo debito nei confronti dello Stato anche con i suoi beni.
Tieni in ogni caso in debita considerazione che lo Stato medio tempore (e prima del tuo decesso) potrebbe aggredire il tuo patrimonio (appartamento) per soddisfare il suo credito.
Nel caso in cui, invece, la tua situazione rimanga invariata nel tempo, ti potrei consigliare alcune tutele.
Una possibilità sarebbe quella di donare/vendere, prima della tua morte, l’appartamento al tuo partner/unito civilmente. Anche in questo caso, però, lo Stato ha a disposizione delle azioni per far valere le sue ragioni creditorie.
Ti ho citato solo alcune possibilità, in quanto il nostro ordinamento offre diversi strumenti a tutela del proprio patrimonio, ma per vagliare quale sia quello più idoneo è necessario conoscere meglio la tua fattispecie.

Salve, in vista di una unione civile con il mio compagno, io senza genitori, senza figli e con fratelli, lui senza genitori, senza figli e con una sorella, che cosa succede per i diritti successori in caso di morte di uno dei due? Grazie molte e cordiali saluti. Enzo.

Caro Enzo,
come a te noto la Legge n. 76 del 2016 (c.d. Cirinnà) ha equiparato, con riferimento ai profili successori, il matrimonio all’unione civile.
Nel caso del tuo decesso e qualora tu non abbia stilato alcun testamento tutti i tuoi beni andranno per 2/3 alla parte unita civilmente sopravvissuta e il rimanente 1/3 ai tuoi fratelli. Simile situazione si verifica nel caso inverso, ossia del decesso della persona con cui ti sei unito civilmente.
Ti rammento, comunque, che entrambe le parti possono escludere la quota di un1/3 riservata ai fratelli e nominare, con un testamento olografo o pubblico, unico erede l’altra persona unita civilmente.

A cura dell’ Avv. Giuseppe Enrico Berti, dello studio legale Berti/Ginosa

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