Grecia, contro le persone LGBT la maggioranza dei crimini d’odio

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Un dato allarmante per un Paese dell'Unione Europea: si tratta in gran parte di attacchi premeditati.

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Omofobia in Grecia: la comunità LGBT continua ad essere il principale obiettivo delle violenze e delle discriminazioni.

C’è stato un miglioramento sotto il profilo dei diritti, ma nonostante l’approvazione delle unioni civili nel 2015, la comunità LGBT in Grecia vive un clima non facile. Alla forte presenza della Chiesa ortodossa e alla crescita di partiti legati all’estrema destra durante gli anni più duri della crisi, si aggiunge un numero eccezionalmente elevato di aggressioni.

Secondo il report annuale di RVRN, il Network Greco di Registrazione della Violenza Razzista, nel 2017 47 crimini d’odio su 100 hanno coinvolto la comunità LGBT. È la prima minoranza per aggressioni subite di tutto il Paese ellenico.

In particolare il Network denuncia l’aumento delle aggressioni ‘colpisci e scappa’, frutto di premeditazione, che fa pensare a delle azioni mirate frutto di organizzazioni omofobe attive in Grecia.

Tuttavia, in termini di numeri assoluti, la situazione sembra in miglioramento: le aggressioni verso le persone LGBT sono scese rispetto ai 57 casi dell’anno precedente. Non solo, secondo l’osservatorio, in reazione a queste violenze, le organizzazioni LGBT greche si sono rafforzate e le autorità hanno disposto risposte più veloci ed efficaci.

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