‘L’inferno è il piano di Dio per i gay’, bufera su un rugbista australiano

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Quattro anni dopo aver posato per dire no all'omofobia, Israel Folau si è tramutato nel primo omofobo d'Australia.

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Israel Folau è un 29enne giocatore di football australiano, rugbista a 13 e a 15 particolarmente conosciuto in patria.

4 anni fa Falau è comparso sulla copertina della rivista LGBT Star Observer, per dire basta all’omofobia nel mondo del rugby. In quell’occasione Israel indossava la t-shirt della Bingham Cup, “Coppa del mondo di rugby gay“.

Peccato che quattro anni dopo lo stesso Falau, cristiano devoto, abbia regalato omofobia social, replicando su Instagram ad un utente che gli chiedeva quale fosse il piano di Dio per le persone omosessuali. ‘L’Inferno‘, ha tuonato il rugbista, ‘a meno che non si pentano dei loro peccati e si rivolgano a Dio‘. Travolto dalle critiche, Israel ha cancellato il commento, presto comunque diventato virale grazie all’immancabile screenshot.

Folau è uno sportivo di alto profilo in Australia, che regolarmente pubblica sui social versetti della Bibbia e altri messaggi religiosi. Lo scorso anno, nel pieno della battaglia referendaria sul matrimonio egualitario, espresse la sua ferma opposizione: ‘Amo e rispetto tutte le persone per quello che sono e le loro opinioni, ma personalmente non sosterrò il matrimonio gay‘. Dal rispetto con mancato sostegno all’inferno, passando per quell’indimenticata copertina del 2014, il passo è stato clamorosamente breve.

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