Keira Knightley, James Franco, Matt Bomer: ecco le top star del 36esimo Torino Film Festival

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Gustose anticipazioni queer alla cinekermesse sabauda che apre oggi: Colette, Papi Chulo, Pretenders e altri lungometraggi lgbt.

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Sarà Lucia Mascino, splendida coprotagonista del campissimo Favola, la luminescente madrina che aprirà le danze al 36esimo Torino Film Festival diretto da Emanuela Martini, al via oggi nei cinema Classico, Massimo e Reposi. S’inaugura con un atteso film politico, The Front Runner di Jason Reitman che sarà presente a Torino. Cast succulento – Hugh Jackman, Vera Farmiga, Alfred Molina, J. K. Simmons – per raccontare il primo, grande scandalo sessuale della storia americana, la relazione extraconiugale di Gary Hart, senatore democratico del Colorado in corsa per la Presidenza nel 1988, con la modella Donna Rice. Uscirà nelle sale italiane il 21 febbraio 2019 col sottotitolo ‘Il vizio del potere’.

Tra i 133 lungometraggi presentati, troviamo varie anticipazioni queer: da non perdere assolutamente Colette del regista gay Wash Westmoreland, atteso biopic su Sidonie-Gabrielle Colette (1873 – 1954), grande scrittrice e femminista ante-litteram (ma detestava le suffragette), donna libera e spregiudicata, orgogliosamente bisessuale. Vera istituzione della letteratura francese, scrisse libri di massimo successo quali Chéri e la celebre serie delle Claudine che diventarono un fenomeno di costume in patria. Sposò l’imprenditore letterario Henri Gauthier-Villars detto Willy da cui poi divorziò garantendosi indipendenza assoluta, soprattutto creativa, e l’ingresso nel Mito.

Colette è interpretata dalla fulgida star britannica Keira Knightley, mentre il marito Willy è un altro attore inglese, Dominic West. La sceneggiatura è cofirmata dal regista, da Rebecca Lenkiewitz e da Richard Glatzer, marito di Westmoreland mancato nel 2015.

Uscirà nelle sale italiane il 6 dicembre per Vision Distribution.

Altre star internazionali faranno capolino dagli schermi del Torino Film Festival: segnatevi la commedia Papi Chulo dell’irlandese John Butler con quella magnificenza di Matt Bomer, qui nel ruolo di Sean, un solitario presentatore televisivo di previsioni meteorologiche, il quale diventa inaspettatamente amico di Ernesto (Alejandro Patiño) un operaio cubano con moglie e figli che deve ridipingergli il terrazzo. Pare che le gag linguistiche – Sean parla solo inglese ed Ernesto solo spagnolo – siano assolutamente irresistibili.

Ulteriore pezzo da novanta il ritorno da regista dell’iperprolifico James Franco, Pretenders, già annunciato come il ‘nuovo Jules&Jim’, triangolo sentimental-erotico ambientato negli anni Ottanta tra un regista, un fotografo e un’attrice di cui sono innamorati entrambi dai tempi del college (Jack Kilmer, Shameik Moore, Jane Levy).

L’étoile suprema russa Rudolf Nureyev torna in vita grazie al biopic The White Crow diretto da Ralph Fiennes, girato tra Francia e Russia in location di lusso quali l’Opéra Garnier e il museo Hermitage. A incarnare Nureyev sarà un vero ballerino, Oleg Ivenko. Nel cast anche l’indimenticata Adèle Exarchopoulos del capolavoro lesbico La vita di Adele.

Chi ama il cinema orientale non si perda il melò First Night Nerves coprodotto da Cina e Hong Kong e diretto da un ritrovato Stanley Kwan. Definito “un rompicapo di rivalità e ricordi che ragiona sull’identità (sentimentale, umana, artistica) dei personaggi”, racconta il debutto in un teatro di Hong Kong di uno spettacolo diretto da una regista trans che vede il ritorno sulle scene di una stella da tempo lontana dal palcoscenico.

La curiosità queer del festival è indubbiamente l’eccentrico Cassandro, The Exotico! della visionaria Marie Losier, ritratto arcobaleno di una star della Luche Libre, la lotta libera: Cassandro non indossa la tipica maschera da luchador ma predilige le piume sgargianti e le mantelle di broccato. È considerato il re degli Exoticos, i wrestler messicani che si esibiscono in drag combattendo così i forti pregiudizi anti-lgbt del mondo macho della lotta libera.

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