Lacci Arcobaleno, tutta la Premier League in campo per dire stop all’omofobia nel calcio

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Una campagna contro l'omofobia sposata dal più importante, ricco e seguito campionato di calcio al mondo. E la Serie A italiana che fa?

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Un’iniziativa storica, mai vista prima per coinvolgimento dei tifosi e numero di squadre interessate.

L’intera Premier League, Serie A del calcio inglese, è infatti scesa in campo per dire basta all’omofobia nel mondo del pallone. Rainbow Laces, ovvero Lacci Arcobaleno, la campagna promossa da Stonewall Uk, con centinaia di calciatori in campo con le scarpe rainbow e le fasce da capitano rigorosamente arcobaleno.

Nel corso del match Watford – Manchester City, l’intera tribuna ha omaggiato la comunità LGBT con una coreografia rainbow, ma tutti gli stadi d’Inghilterra sono stati illuminati dai colori che da sempre descrivono il nostro sfaccettato universo.

Una campagna contro l’omofobia sposata dal più importante, ricco e seguito campionato di calcio al mondo, con la Serie A chiamata ad una qualsiasi reazione (anni fa ci fu un’analoga campagna Paddy Power, abbracciata però da pochi calciatori di punta). Perché non è più sopportabile ascoltare cori omofobi sugli spalti, così come non è più accettabile dover sentire dirigenti e allenatori negare l’esistenza di calciatori gay in Italia, neanche stessimo parlando di alieni venuti da Marte. La Premier League ha tracciato la via, che la Serie A si sbrighi a seguirla.

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