Omofobia, “Mamma, papà: sono gay”: il padre lo picchia a sangue

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Il ragazzo, poco più che ventenne, ha dovuto spostarsi a casa di amici.

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Un nuovo caso di omofobia da Torrazza Piemonte, nel Torinese: un padre ha picchiato e cacciato di casa il figlio perché gay.

“Mamma, papà, devo dirvi una cosa: sono gay”. Sono bastate queste parole per scatenare la furia e il disprezzo di un padre verso il proprio figlio. Il triste episodio di omofobia in famiglia sarebbe avvenuto a Torrazza Piemonte, comune che dista solo una mezz’ora da Torino, eppure apparentemente lontanissimo dall’apertura del capoluogo piemontese.

Secondo quanto riportato da Nuova Periferia l’uomo avrebbe urlato “Fuori da casa mia”, “Quelli come te non li voglio” all’indirizzo del ragazzo, prima di picchiarlo sotto gli occhi della moglie e degli altri figli.

“Ho reagito dicendo che era la mia vita e non facevo male a nessuno – racconta la vittima al sito del Torinese – E lui prima mi ha scagliato addosso una sedia e poi ha iniziato a prendermi a schiaffi e pugni fino a quando non sono caduto a terra. Era fuori di sé, ha continuato a colpirmi fino a farmi sanguinare”.

L’uomo poi gli avrebbe intimato di prendere le sue cose e andarsene: “Mi ha detto che per lui ero morto, di non provare a tornare”. Il ragazzo ora è ospite a casa di amici.

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