Lo studio dell’università di San Diego: l’1% dei bambini dice di essere gay o trans

di

I bambini non hanno rilevato problemi per la loro identità sessuale, ma i genitori confermano che si sono registrati degli episodi.

san diego
CONDIVIDI
44 Condivisioni Facebook 44 Twitter Google WhatsApp
902 0

Lo studio è stato condotto dalla Division of Health Promotion & Behavioral Science presso la Scuola di Salute Pubblica dell’Università Statale di San Diego. Tra tutti i bambini intervistati tra i 9 e i 10 anni, l’1% ha affermato di essere gay, bisex o transgender. Secondo i due ricercatori Jerel P. Calzo e Aaron J. Blashill del Dipartimento di Psicologia, questo è un dato importante, sia dal punto di vista scientifico che sociale.

Se per molti studiosi ed esperti porre domande sul genere sessuale a bambini così piccoli sarebbe inutile perché non riescono a comprenderne il senso, secondo Calzo e Blashill invece i tempi sono cambiati. Già a 10 anni i bambini hanno un’idea riguardo la loro identità sessuale. E i piccoli pazienti lo hanno confermato, dichiarandosi con sicurezza e senza problemi omosessuali, bisessuali o trans. Questo, hanno spiegato i ricercatori, è importante per capire come si sviluppa la sessualità di una persona nel corso degli anni. E date le problematiche che i bambini e le bambine trans o gay devono affrontare dal punto di vista sociale, comprendendo fino in fondo la questione si potranno pensare a metodi di prevenzione sui fattori di rischio.

La differenza tra genitori e figli rilevata dall’università di San Diego

La ricerca ha pensato anche ai genitori. Gli sono state poste delle domande riguardo i loro figli. Il 7% pensava che il figlio fosse gay, l’1,2% che fosse transessuale. E se mentre i bambini hanno riferito di non avere problemi a scuola o a casa, il 7% dei genitori ha confermato invece che qualche episodio si è verificato.

Importante, infine, è che il 24% dei bambini abbia affermato di non aver compreso le domande sulla sessualità. Ma Calzo e Bashill hanno spiegato che non era la natura della domanda a non essere capita, bensì il modo in cui è stata posta. Lo studio si è basato sulla ricerca dell’Adolescent Brain Cognitive Development (ABCD). Questa ricerca analizza lo sviluppo del cervello dei bambini a 10 anni di età (e continua a seguirli per un altro decennio).

Credits: Flickr

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...