Tommaso Zorzi: “La mia storia con Marco ‘Iconize’ e il suo cellulare!”

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La storia con Marco Ferrero, il suo rapporto con i social, il coming out in famiglia, i primi amori, i soldi e la lite con Vittorio Sgarbi.

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È diventato famoso dopo la sua partecipazione a Riccanza, ha litigato con Vittorio Sgarbi in diretta tv e sta riempendo le pagine di cronaca rosa per la sua storia con l’influencer Iconize. Spopola sui social, ma guai a chiedergli di indossare una maglietta che non comprerebbe, non si alza prima delle dodici, non andrebbe mai a Uomini & Donne, beve vino, Vodka e Tequila, ma non lo Champagne perché da mignotte. Tommaso Zorzi ha le idee chiare, sa quel che vuole e sentite cosa ha da dire sulla sua relazione, sul coming out via mail e sulle (strane) regole che si è imposto.

Su Instagram superi i centomila follower. Quanto contano i follower nella tua vita?

Nel mio caso i numeri sui social sono una conseguenza del lavoro che faccio, e non il mio core business. Chiaramente succede anche a me di essere contattato da aziende per product placement sulla mia piattaforma, e quando mi capita mi rendo conto del motivo per cui non potrebbe mai essere il mio lavoro. Posare per una foto già mi imbarazza in generale, se in più devo posare indossando una maglietta che non avrei mai comprato, fingendo pure che sia il nuovo must della stagione, non ci siamo proprio. Per quanto possa sembrare strano, in realtà io non sono affatto un social dipendente, anzi. A volte mi capita di non aggiornare il mio profilo per giorni, e per questo vengo perfino rimproverato.

Ti sei mai chiesto il perché una persona decide di seguirti?

Su Instagram sono estremamente spontaneo, a volte fin troppo. Se sto bene lo dico, se sto male anche. Devo ancora imparare a tarare i contenuti che condivido online perché tutto ciò che viene caricato può sempre avere un effetto boomerang e tornarti indietro. Un regola che mi sono dato? Niente Instagram dopo il terzo drink, non ne esce mai nulla di buono.

Sulla tua pagina Facebook, scrivi: “Lo Champagne è da mignotte!“. Per amor di battuta, tu cosa bevi?

Dipende. Se sono a cena bevo volentieri vino, sia bianco che rosso. In alternativa, in pole position, abbiamo Vodka e Tequila. La prima per dimenticare, la seconda per ballare sul cubo.

Social a parte, sei diventato ancor più popolare grazie al reality di MTV Riccanza. Non temi che quel programma possa essere un pessimo esempio per i ragazzi?

Assolutamente no, anzi. Da quando è andato in onda il programma sono stato contattato tantissime volte, tramite i social, da ragazzini che mi chiedevano consigli su come fare coming out. Riccanza è un programma di intrattenimento e MTV è un canale perfetto per un format come il mio. La chiave di lettura è sicuramente ironica e la “riccanza” è usata solo da sfondo per raccontare le storie dei vari protagonisti. L’impostazione del programma non è documentaristica.

Sgarbi, ad esempio, ad Agorà, nei tuoi confronti ci andò giù pesante…

Sgarbi, fa Sgarbi. Non sono di certo l’unico contro il quale lui si sia scagliato, anzi direi che sono in ottima compagnia. A dir la verità, in quel momento, ci rimasi molto male, anche perché era la prima volta che qualcuno mi offendeva in televisione. L’indomani ricevetti moltissime telefonate che mi fecero capire che non era successo niente di grave. Fui vittima di una trappola televisiva che purtroppo fa parte del mestiere. Sgarbi l’ho rivisto qualche tempo dopo a Sanremo. Lui si è scusato e io l’ho perdonato. Mi ha persino dato il suo numero dicendomi di fargli un colpo di telefono quando passo da Roma per prenderci un aperitivo ma, detto tra noi, non penso lo farò.

Quando disse: “È più femmina che maschio!” cos’hai pensato?

Ho rimpianto gli anni in cui vivevo in Inghilterra. Lì, una frase del genere, sarebbe stata presa sul serio e ci sarebbero state delle conseguenze davvero gravi. Il problema di Sgarbi non è Sgarbi in sé, ma il suo pubblico. Lui ha oltre un milione e mezzo di contatti sulla sua pagina Facebook e il giorno dopo la lite ad Agorà condivise il video sul suo profilo. I commenti dei suoi fan erano l’emblema di una becera ignoranza che purtroppo, in Italia, trova voce in personaggio come lui.

E i tuoi genitori come reagirono alle affermazioni del critico d’arte?

Mia madre la prese molto sul personale, e io me lo aspettavo! Non è ancora abituata all’eco che le mie azioni hanno in questo momento e la capisco. Mio padre, invece, ha avuto una reazione molto più razionale.

È di questi giorni, invece, la notizia della tua relazione con Iconize alias Marco Ferrero. Ma non eravate, per amor di battuta, due presunti flirt di Aurora Ramazzotti?

Sì, anche se a questo punto mi sembra inutile smentire. Spesso la stampa mi ha affibbiato relazioni con donne anche a fronte della mia partecipazione al programma di Mtv. Mi fa ridere aprire una rivista e vedermi in versione tombeur de femmes.

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