Torino, Casa Pound contro la sindaca Appendino: ‘un nuovo mostro che favorisce il gender’

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Il blocco studentesco di Casa Pound attacca la sindaca di Torino Chiara Appendino, colpevole, a loro dire, di eccessive aperture al mondo LGBT.

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Manifesti in stile ‘nuovi mostri’ di Striscia la Notizia sono comparsi per le strade di Torino, nelle ultime ore, con la sindaca Chiara Appendino protagonista.

Poster firmati Casa Pound, con il Blocco studentesco all’attacco del primo cittadino Cinque Stelle anche per le sue aperture nei confronti del mondo omosessuale.

Da tempo assistiamo a numerosi tentativi di distruzione dell’identità del popolo italiano e con essa la sua cultura. Chiara Appendino, sindaco in carica, è l’emblema di quella che sembra essere una casta politica esclusivamente votata ad uno sradicamento identitario: manifestazioni culturali azzerate a Torino in favore di non meglio precisati arricchimenti a base di fiere vegane, ramadan e loschi agglomerati spacciati per “culturali”, come il “Barattolo”, ma in realtà teatri di illegalità e veri propri crimini (un omicidio a cielo aperto poche settimane fa, per esempio)”.

Questa la nota diffusa da Casa Pound, con il manifesto in questione che vede la Appendino color verde e piena di cicatrici, neanche fosse il mostro di Frankenstein, e una scritta inequivocabile a traino: “Gender, immigrazione e molto altro“. Da parte della sindaca, ovviamente, nessuna replica, per un'”ideologia di genere” sempre più dipinta come mostro a tre teste da combattere a petto in fuori, se non fosse una pura e semplice invenzione da parte di chi ha tutto l’interesse a strumentalizzare ciò che potremmo semplicemente definire “educazione alle differenze”. Educazione, per l’appunto, termine a molti italiani ancora sconosciuto.

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