Usano un didgeridoo aborigeno come dildo, studio porno gay accusato di razzismo

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L'antico strumento a fiato ad ancia labiale degli australiani aborigeni utilizzato come dildo. Bufera su Men.com.

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Bufera on line nei confronti di Men.Com, celebre studio pornografico gay che nelle ultime settimane ha pubblicato sul web un video porno intitolato Didgeridoo Me.

Protagonisti Aspen e Jack Hunter, con uno dei due tornato dall’Australia depresso, perché affranto dalla partenza. Il compagno di stanza prova così a consolarlo, utilizzando il Didgeridoo, antico strumento a fiato ad ancia labiale degli australiani aborigeni, per penetrare l’amico. Letteralmente. Un dildo XXXXXL che ha suscitato sdegno, più che eccitazione, tra gli utenti.

In tanti si sono sfogati sui social, accusando Men.Com di aver insultato la tradizione aborigena. Definita culturalmente offensiva, la clip è indirettamente diventata virale, per la gioia dello stesso studios che ne ha guadagnato in pubblicità e denaro. Men.com, tra le altre cose, negli ultimi mesi particolarmente ‘chiacchierato’ per aver intrapreso la strada della parodia porno nei confronti dei cinecomics e dei blockbuster a stelle e strisce, avendo realizzato versioni gay di Tarzan, Star Trek, Star Wars, X-Men e per ultimo persino Twin Peaks.

‘Razzisti’, ‘irrispettosi’, ‘volgari’. Un fiume di critiche è piovuto sugli autori del video, che sembrerebbe aver oltrepassato i limiti del decoro persino in un mondo, quello del porno moderno, in cui quasi tutto è storicamente concesso. Quasi, evidentemente.

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