Festival di Venezia, a Vanessa Redgrave il Leone d’Oro alla carriera

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“Sono sbalordita e straordinariamente felice” il commento a caldo della sublime attrice britannica, icona gay secondo ‘Out’.

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La sublime attrice britannica Vanessa Redgrave riceverà il Leone d’Oro alla carriera della 75esima Mostra del Cinema di Venezia (29 agosto – 8 settembre).

Sono sbalordita e straordinariamente felice – è stato il commento a caldo dell’attrice -. La scorsa estate stavo girando proprio a Venezia The Aspern Papers. Molti anni fa ho girato La vacanza nelle paludi del Veneto. Il mio personaggio parlava solo in dialetto veneziano. Scommetto di essere l’unica attrice non italiana ad aver recitato un intero ruolo in dialetto veneziano! Grazie infinite cara Mostra!”.

Vincitrice del premio Oscar come miglior attrice non protagonista nel 1978 con Julia (in tutto ha collezionato sei nominations), è considerata da Alberto Barbera, direttore del Festival di Venezia, «tra le migliori interpreti femminili del cinema moderno, un’attrice sensibile e capace di infinite sfumature, interprete ideali di personaggi complessi e non di rado controversi. Dotata di naturale eleganza, innata forza di seduzione e di uno straordinario talento, è potuta passare con disinvoltura dal cinema d’autore europeo alle fastose produzioni hollywoodiane, dalle tavole del palcoscenico alle produzioni televisive, offrendo ogni volta risultati di assoluta eccellenza. Le sue apparizioni, distribuite in sessant’anni di attività, emanano autorevolezza e piena padronanza dei ruoli, generosità senza limiti ed estrema raffinatezza, qualità non disgiunte da una buona dose di audacia e combattività che costituiscono uno dei tratti più evidenti della sua personalità umana e artistica».

Il suo nome affiancherà quello di David Cronenberg a cui sarà assegnato l’altro Leone d’Oro alla carriera, già annunciato.

Vanessa Redgrave ha sempre sostenuto la causa lgbt insieme a suo marito Franco Nero (al punto da essere definita ‘icona gay’ da Out) e ha interpretato diversi ruoli queer: dalla lesbica repressa Olive Chancellor ne I bostoniani (1984) alla tennista transgender Renée Richard in Second Serve fino alla signora borghese che perde amore femminile e casa nel televisivo If These Walls Could Talk 2 del 2000 che le fece vincere un secondo Emmy dopo Playing for Time nel 1981.

In concorso a Venezia 75 ci saranno tre film italiani: l’atteso remake di Suspiria firmato da Luca Guadagnino (con una triplice e irriconoscibile Tilda Swinton), il dramma storico ambientato nel 1914 Capri-Revolution di Mario Martone e il doc d’autore What you gonna do when the world’s on fire? diretto da Roberto Minervini.

A calcare un tappeto rosso zeppo di star anche Lady Gaga con Bradley Cooper per il terzo remake di A star is born (È nata una stella). Sarà presentato fuori concorso.
 

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