Weibo, il social network cinese mette al bando i contenuti i gay – esplode la protesta

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L'hashtag "I am gay" è diventato virale in tutta la Cina.

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Weibo è l’ibrido cinese fra Twitter e Facebook, con oltre mezzo miliardo di iscritti, 150 milioni di utenti giornalieri e oltre 100 milioni di messaggi pubblicati al giorno.

Un vero e proprio colosso finito nel tritacarne delle polemiche dopo aver annunciato di voler rimuovere contenuti ‘illegali’ come manga, video con implicazioni pornografiche, messaggi violenti e tutto ciò che riguarda il mondo omosessuale.

Secondo quanto riportato da Newsweek, l’annuncio è stato diffuso sull’account dell’amministratore ufficiale della piattaforma venerdì 13 aprile, sottolineando come la nuova campagna durerà almeno tre mesi. Weibo ha rivendicato la decisione di vietare contenuti gay e violenti dopo l’approvazione della nuova legge cinese sulla sicurezza informatica, che richiede una rigorosa sorveglianza dei dati.

Il post dell’annuncio ha raccolto oltre 24.000 commenti, con migliaia di utenti che hanno rapidamente protestato inondando la piattaforma di contenuti LGBT. L’hashtag “I am gay” è così diventato virale in tutta la Cina, mentre dalla piattaforma sparivano centinaia e centinaia di post considerati ‘illegali’. Si parla di oltre 55.000 post cancellati, con oltre 100 account chiusi e 62 argomenti rimossi. In pochissime ore.

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