Cagliari, ‘perché non resti maschio se sei maschio’: Dottoressa insulta paziente transgender

di

Una donna trans di 56 anni umiliata in pubblico dal proprio medico di base. Immediata la denuncia all'Ordine dei Medici.

CONDIVIDI
1.8k Condivisioni Facebook 1.8k Twitter Google WhatsApp
9455 0

Arriva dalla Sardegna l’ultima denuncia transfobica di questa settimana.

Marcella Farci ha 56 anni, è una donna transgender e vive a Cagliari. Qui, a Pirri per la precisione, sarebbe andata incontro ad un indecente scontro con una dottoressa, come denunciato a Castedduonline.

Sono andata dal mio medico di base per farmi rifare una ricetta per il dosaggio ormonale, mancava il timbro. Lei era molto incasinata, c’era la fila di pazienti. A un certo punto mi ha dato la ricetta e ha urlato ‘adesso basta, mi sta venendo l’istinto omicida nonostante sia medico e debba salvare vite’. Mi sono accorta che non aveva scritto la prognosi, e lei, sempre urlando, ha detto ‘ma perché se sei maschio non resti maschio, perché devi andare contro natura’”. “Stavo andando via e la dottoressa ha urlato ‘questi finocchi di merda stanno rovinando il mondo’. Non ci ho visto più, sono rientrata e ho bussato alla sua porta. Il marito, impegnato a compilare ricette, ha detto ‘è Marcello’, in tono ironico. Ho raggiunto la dottoressa e le ho risposto che non si doveva permettere di parlare alle mie spalle, e che finocchio era suo fratello”.

Sconvolta e in lacrime, Marcella ha subito chiamato il 112 una volta lasciato l’ambulatorio.

Mi hanno passato la polizia, un’agente mi ha ascoltata, tranquillizzandomi e dicendomi di sporgere denuncia. Cosa che ho fatto, all’Ordine dei medici, mentre i carabinieri mi hanno detto che in questi casi non si può agire a livello giudiziario”. “Non solo, c’è anche la violazione della privacy. La dottoressa, davanti a altri pazienti che mi hanno subito consolata, ha fatto sapere in pubblico il mio stato, non è etico”. “Nel 2018 non si può dire che, chi va alla ricerca del proprio essere, è contro natura. Sono disoccupata ma ho fatto tanti lavori, dalla cassiera alla barista, quando ero ancora uomo pure il manovale. Non mi vergogno di nulla, ho sempre lavorato e non mi sono mai prostituita, per quanto non abbia nulla contro chi lo fa”.

La speranza, a questo punto, è che l’ordine dei medici possa immediatamente intervenire nei confronti della dottoressa in questione, se quanto denunciato sarà confermato, affinché nessun’altra Marcella debba subire umiliazioni simili.

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Leggi   22 persone transgender uccise negli Usa in questo 2018
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...