Chiara Appendino trascrive all’anagrafe gli atti di nascita dei figli di tre coppie omogenitoriali – prima volta in Italia

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Mai, fino ad oggi, un primo cittadino italiano aveva intrapreso questa strada senza prima attendere la sentenza di un tribunale.

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Dalle parole ai fatti.

Dopo l’annuncio di un imminente cambiamento in ambito diritti LGBT, pubblicato sui social la scorsa settimana, la sindaca di Torino Chiara Appendino ha deciso di agire, trascrivendo all’ufficio Stato civile dell’anagrafe gli atti di nascita dei figli di tre coppie omogenitoriali.

Mai, fino ad oggi, un primo cittadino italiano aveva intrapreso questa strada senza prima attendere la sentenza di un tribunale. Al momento della registrazione presenti oltre alla Appendino anche l’assessore alle Famiglie Marco Giusta e quella all’anagrafe, Paola Pisano. La sindaca 5 Stelle ha trascritto gli atti di nascita di tre bimbi nati all’estero da due coppie, una delle quali composta da due uomini padri di due gemelli. Spazio poi al piccolo Niccolò Pietro, nato in Italia e figlio di Chiara Foglietta, consigliera comunale del Pd che 10 giorni fa aveva pubblicamente denunciato i problemi riscontrati all’anagrafe per la registrazione.

Questo è il primo bambino nato in Italia da due mamme a poter risultare fin dalla nascita come figlio di due madri. Dobbiamo ringraziare la sindaca Appendino e tutti quelli che in questi anni hanno combattuto per il riconoscimento di diritti che dovrebbero valere per tutti“, sottolinea proprio la Foglietta sulle pagine de LaRepubblica, mentre la compagna Micaela Ghisleni, ribadisce come questo sia “un risultato importante per tutte le famiglie omogenitoriali”. “Abbiamo fatto anche la richiesta al tribunale di dare il doppio cognome. Questo è un riconoscimento di uguaglianza e non un privilegio“.

Festa grande anche in casa Coordinamento Torino Pride GLBT, per il grande traguardo raggiunto: ‘Oggi a Torino abbiamo fatto la Storia! Insieme. Gli ingredienti sono molti e alcuni sembrerebbero incompatibili ma l’Amore, il Coraggio e la Giustizia li hanno amalgamati perfettamente. Genitori, Associazioni LGBT, Politica e Avvocati hanno fatto un passo gigantesco verso la parità e noi siamo contenti di avere potuto dare il nostro contributo. Ringraziamo, come già fatto in precedenza la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, gli uffici della Città e tutte le coppie che non si sono arrese e non si arrenderanno. Adesso corriamo spediti verso la prossima Festa delle Famiglie del 6 maggio e verso una straordinaria stagione dei Pride. NESSUN DORMA!‘.

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