Se il vescovo visita la sede Arcigay

Incredibile ma vero: per la prima volta il Vescovo visiterà la sede locale dell’Arcigay, oltre ad altre associazioni che lavorano nel sociale. Accadrà domani a Grosseto.

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Il Vescovo di Grosseto, monsignor Franco Agostinelli, compirà una visita pastorale domani nella sede locale dell’Arcigay intitolata a "Leonardo da Vinci". «Provo rispetto per queste persone, anche se posso non condividere alcune cose», ha detto all’Ansa il prelato.

È la prima volta che un rappresentante della Chiesa di Roma compie un passo così importante e, ci spingiamo a dire, coraggioso. Salvo interventi esterni dei suoi superiori, che arriveranno prevedibilmente domani dopo la copertura dell’evento sulla carta stampata, il prelato incontrerà i membri dell’associazione per esprimere loro solidarietà contro gli espidosi di omofobia.

Ma non sarà la prima volta che i vertici della curia cittadina vedranno i rappresentanti del circolo "Leonardo Da Vinci". Nel 2002, dopo che il vescovo precedente si era rifiutato di riceve i soci dell’Arcigay, l’appena insediato monsignor Agostinelli decise di accogliere informalmente i rappresentanti dell’Arcigay.

Nel 2003, invece, l’incontro fu deciso dopo una polemica seguita a margine delle manifestazioni per la giornata dell’olocausto, che si celebra in tutto il mondo ogni 27 gennaio.

Inoltre, nel maggio di quest’anno, in occasione della veglia contro l’omofobia, il Vescovo partecipò con una lettera di solidarietà.

Oggi la notizia dello storico incontro che si terrà domani nella sede del circolo e che vi documenteremo con una galleria fotografica.

Omofobia

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Persino il consiglio dell’ordine degli avvocati di Mantova aveva preso le distanze dalla donna, che aveva scritto sui social "l’omosessualità è un disturbo psichiatrico e che chi ne è affetto non può lavorare a contatto con i minori, altrimenti questi disturbati trasmetteranno il disturbo nelle scuole".

di Federico Boni