A caccia di porno-prestazioni

di

Il porno ha cambiato i nostri standard alzando l'asticella delle attese. Se la prestazione non è di quelle eccezionali sembrerà di aver fatto qualcosa di meno eccitante che...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2344 0

Poco tempo fa a New York mi è capitato di conoscere un attore porno che da queste parti per la quantità di film prodotti finisce col diventare un lavoro comunissimo quanto fare il panettiere.

Me lo presenta a una festa un mio amico che vive qui e lo fa con l’enfasi che si dovrebbe piuttosto all’inventore del vaccino contro l’ebola. Non sono un gran cultore del genere ma è pur vero che credo di averne visti a centinaia sopratutto negli anni in cui condividevo l’appartamento con un amico che aveva un video libreria erotica al cui confronto il museo del cinema di Torino sembra una videoteca di periferia. A prima vista comunque non mi sembra di riconoscerlo ma è pur vero che i primi piani che lo riguardano indulgono più spesso sul basso ventre che sul suo viso.

Ad ogni modo è un tipo simpatico e brillante, certo molto sicuro di sé del resto essere nelle fantasie masturbatorie di migliaia di persone alimenta indubbiamente una discreta autostima.

Ora, che sia stato l’acol o il fatto che a colpo d’occhio non c’era molto altro tra cui scegliere, dopo un paio d’ore il nostro adepto di Talia mi chiede se voglio accompagnarlo a casa e non certo perché ha paura di tornare da solo.

La lusinga è misera, certo, ma la curiosità di vedere un attore porno "dietro le quinte" è molto forte. Tergiverso qualche minuto e poi, contrariamente al copione, declino.

Ma attenzione, non l’ho fatto perché io abbia una morale che impone il rispetto del mio corpo e la preservazione della sessualità come altare sommo sul quale donare a la-persona-giusta le mie intime grazie, l’ho fatto piuttosto per un semplice assunto: non si prepara un panino allo chef de La Pergola dei Cavalieri Hilton. Sarebbe troppo l’imbarazzo che ne deriverebbe dal confronto, senza considerare lo stress da prestazione che ne deriva quando ci si confronta in un campo nel quale il nostro referente è esperto assoluto ed eccelso.

Scampato il pericolo, me ne sono tornato a casa considerando quanto il porno abbia cambiato la nostra percezione dell’erotismo e del sesso per cui adesso sembra quasi che se non vai in giro con un tubo Innocenti tra le gambe, non ansimi ogni tre secondi come ti avessero fatto una siringa d’orgasmo in vena e non lo fai almeno con 18 uomini (tutti insieme ovviamente) hai la sensazione di aver fatto qualcosa di meno eccitante che una partita di dama. Certo, "fare l’amore" è tutta un’altra cosa ma sarò poco fortunato io: a me è capitato molto più spesso di scopare con persone di cui non ho che vaghi ricordi dei contorni del loro viso.

Del resto è un po’ così anche per il cinema (di quello fatto con attori che indossano abiti per più di una scena e che hanno battute al posto di guaiti): entrando nel nostro immaginario collettivo un film ci mostra le cose non per come sono ma per come dovrebbero essere. Per cui quando vieni mollato quasi mai lo ritrovi sotto casa con un mazzo di fiori implorando perdono su una tendina in assolvenza a forma di un cuore che cede il passo ai titoli di coda. Quando vieni scaricato è più probabile vedere l’avvento definitivo del Messia che un ripensamento del tuo ex.

Così il porno. Ci ha cambiato gli standard alzando l’asticella a livelli da doping per cavalli da corsa. Non sarà infatti un caso se la popolazione che fa uso di Viagra è ben più ampia di quella composta da arzilli vecchietti in cerca di scampoli di piacere. Come credo che a questo sia anche connesso il fatto che spesso mi sono ritrovato a fare sesso con uomini che più che scopare sembrava facessero il karaoke delle posizioni e degli atteggiamenti scimmiottati da "Anal Bender" o "Boys from Bel Air I, II, III".

E per favore, evitiamo di dire che non sapete di cosa si stia parlando o che "si, ne ho visto uno 3 anni fa ad un Capodanno con degli amici, così per ridere". È uno dei business più redditizi dopo la droga, le armi e la liposuzione e se si producono in media 50 film porno ogni giorno, solo in America, non credo lo facciano esclusivamente per rimpinguare il porno-database del mio ex coinquilino.

di Insy Loan ad alcuni meglio noto come Alessandro Michetti

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...