Anelli per lui. Anzi, per quello

Di plastica, in pelle, di acciaio, di tutti i tipi insomma. Molti lo indossano abitualmente come fosse la collanina d’argento ricevuta per la cresima. Eppure nel mondo eterosessuale è ancora un taboo

Siamo ancora tutti a tavola quando L., l’unica donna e la sola eterosessuale della cena si alza per rispondere al cellulare lasciato nella borsa in camera da letto. Ritorna a tavola tenendo incastrato il telefono tra l’orecchio e la spalla mentre con la mano sinistra cerca di infilare a forza un cerchio di gomma nero intorno al polso. Finita la telefonata insiste ancora più incarognita sotto il nostro sguardo divertito.

"Ma quant’è stretto ‘sto braccialetto", fa lei.

– "Dove lo hai trovato?", chiede stupito il nostro ospite.

– "Sul comodino accanto ad altri braccialetti. Ma dove te lo infili, è così stretto!".

Il padrone di casa guarda il compagno con un espressione severa poi le confessa: "tesoro, quello non è un braccialetto ma un cockring. E non va al polso". Quando le viene rivelato il reale utilizzo di quello strano accessorio per poco non afferra il coltello per il pane per recidersi la mano.

A giudicare dalla reazione della nostra amica non credo che il cockring sia un accessorio particolarmente usato tra gli etero. In effetti, a meno che i miei amici eteroattratti non mi abbiano mentito, è uno di quegli oggetti che se venisse nominato ad una cena molti penserebbero tutt’al più ad un tipo di cottura per il pollo. Tra i gay invece sembra essere piuttosto apprezzato. 

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Ma di cosa stiamo parlando precisamente? Si tratta di un anello in acciaio, pelle o caucciù di diversi diametri (in funzione della generosità della natura) da applicare alla base del fallo per renderlo più turgido e durevole durante l’atto sessuale. Insomma, un rimedio della nonna per disfunzioni erettili non patologiche ante Viagra. A questo aggiungiamo anche che quanto più è stretto tanto più il membro risulti grosso confermando così il credo tutto gay che fa dell’attillato un vero e proprio stile di vita.

Certo non a tutti fa impazzire l’idea di vedere il pene strozzato come un cacciatorino e non so proprio quanto possa essere gratificante avere un partner che ha bisogno di incaprettarselo in un laccio emostatico per dare al "lui tra noi" il giusto turgore. Mi farebbe semmai temere che il mio fascino da solo non sia in grado di pompare energia ed eccitazione nelle cavità oscure del suo piacere.

Questo integratore sessuale, se così volgiamo definirlo, è comunque un buon investimento dal momento che "quella" è la sola parte del nostro corpo (insieme ai piedi) non soggetta a cambi di taglie quindi è davvero il caso di dire che un cockring è per sempre.

A disposizione ce ne sono moltissimi. Potete scegliere quello in gomma: pratico, anallergico, antibatterico e in caso di campeggio, arrotolato tra l’indice e l’anulare messi a V è un ottima fionda per catturare selvaggina. Ce ne sono in pelle, indubbiamente più eleganti, particolarmente apprezzati nell’alta società soprattutto se abbinati ad un paio di Church. Arriviamo poi al modello più in voga: quello in acciaio. Può rivelarsi un rimedio fantastico nelle calde notti agostane regalando una piacevole sensazione di freschezza soprattutto se passato prima un paio d’ore in freezer, unico avvertimento: la fellatio praticatela con poca foga, potreste spaccarvi gli incisivi. Per i fanatici dell’equo e solidale ce ne sono anche fatti di canapa intrecciata da donne afgane riunite in cooperative mentre, ma potrebbe essere una bufala, in America pare vendano una tribute version fatta con le extension di Britney perse durante la registrazione del video "Pieces of me".

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Ho avuto modo di verificare di persona che molti lo indossano abitualmente come fosse la collanina d’argento ricevuta per la cresima e più di una volta dato che più di una volta, frugando nei piani bassi, mi sono ritrovato tra le mani questo strano anello (peccato però non fosse quello ben più sperato da fidanzamento).

Ora immagino che la curiosità di provarlo abbia preso molti di voi ma se prima di lanciarvi nell’acquisto di un cockring voleste fare una prova vi suggrisco di fare come un mio amico (in realtà si tratta sempre dello stesso della cena che continuando di questo passo, temo, ritroverò presto schiattato alla spalliera del letto dopo una pratica autoerotica di soffocamento riuscita male come la buon’anima di David Carradine) che mi raccontò di quella volta che, non riuscendo a raggiungere la consistenza necessaria, sopperì all’assenza di un cockring con il cinturino del suo orologio. Quadrante rettangolare però.

di Insy Loan ad alcuni meglio noto come Alessandro Michetti