APERTE O CHIUSE? AH, QUESTE COPPIE!

Meglio tradire di nascosto? O meglio essere sinceri? Ma allora si può considerare “tradimento”? Sarebbe meglio evitare del tutto. Molte cose sarebbero meglio…

Avere una relazione vuol dire anche doversi misurare con il tradimento: farlo o meno, come, dove, quando e soprattutto con chi. Sono decisioni che vanno prese in momenti differenti di un rapporto, a volte perfino dopo molto tempo (non è il mio caso).

Quando qualcuno nega la questione, è segno che è un grandissimo ipocrita e basterebbe pedinarlo. Oppure che veramente non cerca emozioni esterne alla coppia e sa resistere alle tentazioni, illudendosi che anche il suo partner faccia lo stesso. In questo caso non ha senso smontarne le convinzioni.

Non mi insultate se sembro cinico. Ho perfino previsto l’ipotesi che ci siano coppie fedeli e durature. Ipotesi remota, ma possibile. Non certo la norma, però, come cerco da sempre di spiegare al mio fidanzato milanese.

Aperta parentesi: che non è tale perché io abbia altri fidanzati sparsi per la penisola ma semplicemente perché lui è milanese eFare sesso con altri, senza raccontargli i dettagli, buttando il discorso lì, a ricordare che sono uno stronzo ma gli voglio bene. questo aggettivo apparentemente limitativo bene lo definisce e quindi standosene a Milano ha la pazienza di sopportare che io faccia un po’ il cretino con altri o che ci scappi anche qualcosina di più perché è uno che guarda in faccia la triste realtà cioè che gli sono toccato in sorte io ma che continua comunque a sognare. Chiusa parentesi.

Sognando, sognando, anche io tento di essere paziente con lui nell’insegnargli come va il mondo. Così gli ho raccontato di una coppia di fidanzatini più o meno della nostra età (ossia uno della sua età, l’altro della mia, con una dozzina d’anni minimo di differenza in entrambi i casi) che divide un bell’appartamento con giardino e tanti animali: un nido d’amore. Il mio fidanzato milanese ha infatti commentato: “Che fortunati che sono”.

“Fortunati, sì”, ho concordato, “Specialmente quello più giovane, visto che oggi il suo compagno non c’era e me lo sono potuto scopare tranquillamente”. Cosa volessi dimostrargli sarebbe lunga a spiegarsi, fatto sta che lui si è offeso. In compenso il compagno cornificato di nascosto non credo se la sia presa.

Magari starà ancora glorificando ai suoi amici le virtù del suo giovane partner.

Dopo alcuni giorni, il tempo di sanare la ferita involontaria, ho incontrato un ragazzo(con cui poi avrei fatto del buon sesso) e gli ho parlato di questa mia coppia “aperta”. Ho riferito poi la conversazione al mio fidanzato milanese. Gli ho detto che quello non accetterebbe mai una soluzione simile. Eravamo al telefono ma sentivo che il mio fidanzato milanese faceva segno di sì con la testa, perché era d’accordo con lui, almeno fino al seguito della risposta, ossia che quello preferisce il tradimento di nascosto. Anche in quel caso, se qualcuno intercettasse le nostre telefonate, dovrebbe aver trascritto “lungo silenzio”.

“Il tradimento vuol dire che qualcosa non va”, sostiene un mio coinquilino gelosissimo: “a quel punto è meglio chiudere”. “Il tradimento fa bene alla coppia”, sostiene invece un altro amico: “si sfogano tutte le tossine e si torna purificati dal proprio partner”. Tra le due strade, io ho sempre preferito questa strana via di mezzo del “non tradimento”. Fare sesso con altri, senza la presenza del partner, senza raccontargli tutti i dettagli, ma buttando ogni tanto il discorso lì, a ricordare che sono uno stronzo ma che gli voglio

bene. Le storie a distanza sono così: non è facile resistere. Ma anche quando si vive insieme ci sono controindicazioni.

In attesa di ricevere opinioni, complimenti e insulti – come di consueto – permettetemi quindi di salutare il mio fidanzato milanese che per un po’ lascerà l’Italia (ma non me). Buon viaggio, topone!

Flavio Mazzini, trentacinquenne giornalista, è autore di Quanti padri di famiglia (Castelvecchi, 2005), reportage sulla prostituzione maschile vista "dall’interno", e di E adesso chi lo dice a mamma? (Castelvecchi, 2006), sul coming out e sull’universo familiare di gay, lesbiche e trans.

Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.

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di Flavio Mazzini