CATEGORIA: ORSO

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Una categoria protetta fatta di ciccia e pelo. Gli estimatori, i cosiddetti "cacciatori", subiscono il fascino delle taglie forti. Un fascino che, per quanto non mi tocchi, riesco...

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Leggiucchiando il forum del sito nella sezione sesso (per distrarmi dai soliti argomenti), ho beccato un racconto denso di spunti:
«Alcune mie amiche affermano che l’uomo peloso è un essere in estinzione! Io, invece, trovo che gli uomini orsi, specie quelli gay, sono di un erotismo senza pari. Hanno un viso molto carino e sono di una simpatia trascinante… La cosa strana è che ho sempre cercato un compagno orso. Non ci sono mai riuscito/a a conquistarlo… Quando proprio stavo per ingranare una relazione, escludendo l’aspetto sessuale al primo appuntamento, si appassivano o meglio si dileguavano. Cosa c’è che non va ?! Perchè cercando il mio ideale di uomo orso non ho avuto relazioni?! Non sono disperato/a ma almeno vorrei capire dove ho sbagliato!»
Dopo di che il racconto passa a scandagliare questioni intime che spiegano anche il perché di quell’incertezza tra il maschile e il femminile utilizzati in precedenza. Ma la questione orsi sexy (e poco affidabili) è ormai aperta.
Personalmente non frequento orsi, non subisco il loro fascino e forse di loro mi incuriosisce più di tutto capire se nascono orsi o vi approdano dopo un lungo percorso, più o meno sofferto. L’orso che ama gli orsi avrà forse un universo interiore ben definito ma come si pone invece il ragazzo abbondante di carne e peli che però non andrebbe mai con uno come lui? Se ne frega dell’aspetto? Pensa che la personalità prevalga? O comunque si limita a farsi cacciare da chi sa apprezzarlo? E soprattutto quando giunge a queste conclusioni?
Giorni fa consigliavo a un ragazzo poco più che ventenne, apparentemente insoddisfatto della sua vita
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Giorni fa consigliavo a un ragazzo poco più che ventenne, apparentemente insoddisfatto della sua vita, di provare a cambiare se stesso piuttosto che lamentarsi del mondo circostante. Andare in un locale per dire quanto è brutto, quanta poca voglia si ha di star lì, ecc., non mi sembra francamente uno sport gratificante. A vent’anni proprio no. A quel punto tanto vale sfrociare: meglio (per loro, s’intende) la No Sex Generation che il pianto antico.
Spesso però basta darsi una spolverata e si appare già diversi. Non tutti i casi sono irrecuperabili e soprattutto non tutti gli spettatori sono uguali e hanno gli stessi gusti. Per cui, vedendo questo ragazzo soprappeso e con le spalle più folte che ampie, gli ho dato un consiglio in assoluta buonafede: se non se la sentiva di dimagrire e depilarsi, poteva, pigrizia per pigrizia, “improvvisarsi” orso. Orsetto magari, orsacchiotto, ancora con la barba da gestire, ma almeno con una figura che sa di poter piacere e, di conseguenza, di potersi piacere.
Non conosco quasi per nulla il mondo degli orsi, lo ripeto, ma in questa estate bollente in cui fatico anche a tener vicino un ragazzetto magro e glabro mi commuove il coraggio di chi riesce a portare pelo, pancia e magari anche la barba senza problemi.
E devo ammettere che quel fascino, per quanto non tocchi le mie corde, riesco a percepirlo. C’è qualcosa di virile, di determinato in questa categoria protetta. C’è una forza di branco, di stile e di personalità, forse illusoria, forse no. E capace di rompere molti schemi, come mi scriveva un lettore tempo fa:
“Io, a 42 anni, perfetta età di mezzo, ho da sempre avuto la fortuna di ricadere nella categoria trasversale degli ‘orsi & maschietti pelosi’, genere meno frequente e impegnativo (anche nel decidere cosa indossare per uscire…) del ‘giovane per sempre – palestrato, firmato & depilato’ ma che da le sue soddisfazioni, considerando che é forse l’unico in cui la maturità aggiunge attrattiva e la giovane età può essere (udite, udite!) discriminante in negativo”.
Insomma, mi perdonino gli orsi veri, gli ideologi del movimento, ma questa idea di riciclaggio non mi pare del tutto da buttare. Quando sarà il momento.
Flavio Mazzini, trentenne, giornalista, ha deciso di prostituirsi con uomini per raccontare le proprie esperienze nel libro “Quanti padri di famiglia” (Castelvecchi, 2005). Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.
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di Flavio Mazzini

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