E al centro dei desideri delle star, i porn performer gay

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Da Calvin Klein a George Michael passando per Bryan Singer, sempre più spesso i big dello star system si accompagnano con attori porno, contrinbuendo a rompere un tabu....

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In Italia la recente campagna di Benetton, a base di baci gay fotomontati fra leader politici e religiosi, è già stata colpita da azioni legali. Difficile stabilire fino a che punto la responsabilità sia dei "modelli" utilizzati e fino a che punto sia del bacio gay in quanto tale. Quel che è certo è che arrivare anche solo a sperimentare una campagna pubblicitaria del genere in Italia è indicativo dei tempi che cambiano, e del fatto che obiettivamente la sessualità gay – ormai – rappresenta un tabù molto relativo. Probabilmente è anche per questo che la pornografia gay e i suoi esponenti hanno iniziato da tempo a rompere gli argini del ghetto in cui erano rimasti confinati per una trentina d’anni, acquistando nel tempo una dimensione sempre meno eccezionale e imbarazzante. Lo dimostra anche il fatto che aumentano i personaggi famosi gay dichiarati che frequentano, più o meno alla luce del sole, dei ragazzi che hanno avuto delle esperienze nel mondo del porno gay.

Infatti, dopo il caso dello stilista Calvin Klein e dell’ex performer di seancody.com Nick Gruber, sembra proprio che anche il regista Bryan Singer abbia iniziato ad uscire con un altro ragazzo che si è mostrato senza veli sul sito seancody.com, e che per ora si conosce solo col suo nome d’arte: Jeff. Come se tutto ciò non bastasse si è appena scoperto che anche il musclebear/parrucchiere con cui è stato recentemente pizzicato il cantante George Michael, Fadi Fawaz, ha dimostrato tutte le sue doti sotto lo pseudonimo di Isaac Mazar e lavorando perlomeno nel video Match Maker, prodotto dalla tedesca Cazzo Film. Forse il mondo del porno gay si sta lentamente trasformando in una specie di agenzia matrimoniale? Difficile dirlo, ma se anche così fosse non ci sarebbe nulla di male, nonostante le malelingue che inevitabilmente si possono scatenare al pensiero di ragazzi prestanti che fanno i performers fino a quando non vengono contattati da personaggi che hanno conti in banca da capogiro.

D’altra parte, come diceva Marilyn Monroe nel film «Gli Uomini Preferiscono le Bionde»: «I soldi per gli uomini sono un po’ come le bellezza per le donne, se ci si può innamorare di una donna bella perchè non ci si può innamorare di uomo ricco? L’amore è sempre amore, quindi tanto vale scegliersi qualcuno con i soldi, giusto?». Ovviamente è una questione di punti di vista, tuttavia bisogna considerare che ci sono anche tanti gay porn performers che col loro lavoro hanno conosciuto persone totalmente nella media e con cui hanno fatto partire relazioni importanti, anche se ovviamente questo non fa notizia come le storie con i VIP gay dichiarati. In ogni caso a certi personaggi noti bisogna comunque riconoscere una buona dose di coraggio, soprattutto se si confrontano con tanti loro colleghi che preferiscono stipendiare delle ragazze di copertura per difendere la loro reputazione etero.

Sia come sia, al di là del gossip fine a se stesso, può essere interessante notare che il porno gay – anche grazie alla possibilità di essere distribuito istantaneamente con internet – sta manifestando un crescente bisogno di emergere e di interagire con vita reale, e lo fa in maniera sempre più forte. Giusto per fare un esempio di estrema attualità: il sito dirtyboyvideo.com ha deciso di girare alcuni video nel presidio anti-Wall Street di San Francisco, in piazza e sotto le tende, e a quanto pare lo ha fatto coinvolgendo dei ragazzi che effettivamente condividono le ragioni del presidio. Dove finisce il porno e inizia la realtà?

Rispondere non è semplice, quel che è certo è che Logo TV – il canale gay del gruppo MTV, che ovviamente in Italia non arriva – ha risolto il problema in maniera abbastanza intelligente: affidando la sua nuova rubrica dedicata alle domande sul sesso ad un gay porn performer che negli ultimi anni si è distinto per la sua simpatia e la sua intelligenza, oltre che per il suo indiscutibile fascino da ragazzo della porta accanto: Colby Keller. Da notare che nel video Colby Keller non viene indicato come gay porn peformer, ma come «sexpert», un neologismo che da solo rappresenta meglio di tanti fiumi di parole la nuova percezione del porno gay presso la comunità gay che vive alle soglie del 2012. E probabilmente questo è solo l’inizio.

di Valeriano Elfodiluce

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