Ecco come evitare di “fare togo”

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Consigli utili su come avere rapporti anali col proprio partner... senza inconvenienti

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Chi pratica il sesso anale, da passivo o attivo poco importa, conosce bene il problema, che mette in serio imbarazzo entrambi i partner. Senza nulla togliere alla bontà dei famosissimi e buonissimi biscotti ricoperti di cioccolato della Pavesi, parliamo di quello che in gergo gay si chiama “togo” o “pinguino”, e cioè quel fastidioso residuo, più o meno grande, di feci sul pene durante la penetrazione anale. Ecco allora alcuni consigli utili per prevenire questo problema e non risolverlo drasticamente solo con le cosiddette “docce anali”.

La prima cosa da mettere in chiaro è che il nostro retto non contiene feci. Certo, non è il posto più pulito del mondo, ma le feci sono contenute in altri parti dell’intestino ed usano la sua parte terminale solo come canale di passaggio. Questo ci potrebbe mettere a proprio agio, ma come sappiamo il problema si presenta più spesso di quanto ciascuno di noi vorrebbe. Ed allora, passiamo ai consigli veri e propri.

Fibre, fibre ed ancora fibre

Per mantenere le feci il più compatte possibili e tenere quindi il proprio retto pulito, la cosa più semplice da fare è regolare la propria dieta in modo tale da essere sicuri di assumere una quantità alta di fibre. Secondo le statistiche, peraltro, gli uomini assumono molto meno fibre di quanto servirebbe al loro corpo: l’American Diethetic Association raccomanda di assumere circa 30-38 grammi di fibre al giorno, mentre mediamente noi non ne assumiamo neppure la metà. Per chi quindi vuole mantenere il proprio retto pulito, il target di riferimento dovrebbe essere almeno 40 grammi al giorno. Come sappiamo ci sono le fibre solubili e quelle insolubili.

Le fibre solubili

Le prime hanno la capacità di assorbire l’acqua dell’intestino e conseguentemente rendere vischiose e compatte le feci: sono quindi l’ideale. Ed allora, vai con legumi di ogni genere, frutta fresca (in particolare la banana, la mela e soprattutto la sua buccia, e gli agrumi, ma anche la pera, le pesche, le prugne e le susine), avena e crusca di avena, carote, patate, susine, frutti di bosco e cipolle. Peraltro, le fibre solubili rallentano e riducono l’assorbimento di colesterolo, contribuendo a diminuire i livelli ematici di LDL e colesterolo totale, migliorano il controllo glicemico nei pazienti diabetici e contribuiscono alla prevenzione della malattia ed aiutano a prevenire il cancro al colon: quindi ad abituarvi ad assumere tante fibre solubili il favore lo farete non solo al vostro partner, ma anche a voi stessi.

Le fibre insolubili

Le fibre insolubili percorrono velocemente il vostro intestino e inevitabilmente, non assorbendo acqua, tendono a pulirlo: è per quello che vengono assunte per risolvere i problemi di costipazione. Le fibre insolubili sono contenute in gran quantità nei cereali integrali, nell verdura a foglia verde, nella frutta secca e nei semi di lino. Oltre ad evitare l'”effetto togo”, riducono i tempi di contatto con sostanze nocive o tossiche, accelerandone l’evacuazione nell’intestino.

Far prima?

Grazie alla diffusa consapevolezza dell’importante ruolo salutistico della fibra alimentare, molte persone scelgono di assumere specifici integratori per aumentare la quota di fibre solubili della loro dieta. A tal proposito ricordiamo che gli integratori più ricchi di fibre solubili sono quelli a base di: psillio pectina, gomma guar, gomma arabica, policarbofil (di acacia senegal) ed inulina. Basta andare in erboristeria e chiedere un buon prodotto in tal senso per evitare di ingurgitare alimenti che, magari, non ci piacciono così tanto o non abbiamo tempo di cucinare. In particolare, il psillio è il più indicato: ha la particolarità di gonfiare quando entra in contatto con l’acqua dell’intestino e si trasforma in una potentissima e vischiosissima fibra solubile, molto gelatinosa, che assorbe tutta l’acqua.

Non esageriamo, però

Attenzione: troppe fibre in una sola volta può farti gonfiare, creare molto gas nell’intestino e creare problemi digestivi poco invidiabili, ottenendo il contrario dell’effetto che volevamo ottenere. Distribuire invece le fibre nell’arco di tutta la giornata, assumendone via via sempre di più ed evitando le quattro ore precedenti il rapporto sessuale, è la soluzione migliore.

Qualche consiglio dagli attori porno

Sono gli attori porno, veri professionisti di tali prestazioni, a darci utili consigli su come evitare questo spiacevole effetto. “Uno o due giorni prima della data delle riprese – ci ha dichiarato un attore – cerco sempre di mangiare il più leggero possibile. La colazione per me ideale è un uovo sodo ed il pranzo con un pollo alla griglia insieme ad un’insalata. Lo stesso per la cena. Bevo molta acqua e molto tè e sto lontano dalle bibite gassate. Nelle ore precedenti le riprese, evito di mangiare del tutto e, se ho sete, bevo acqua naturale: le bibite gassate, infatti, sono rischiosissime perchè gonfiano la pancia”.

Prevedere il “togo”

Non stiamo scherzando: non è così difficile prevedere l'”effetto togo”, basta controllare le feci, la loro densità e come escono dal retto. La grandezza e la compattezza delle feci ci dicono cosa è probabilmente rimasto nell’intestino, quanto efficace è stata la nostra dieta alimentare e conseguentemente se avremo ancora quel problema così indesiderato. Feci di piccole dimensioni, così come troppo liquide sono il segnale d’allarme che lì dentro qualcosa non sta funzionando. Al contrario, feci grandi, compatte e vischiose vi preannunciano che probabilmente non avrete problemi di nessun tipo.

La soluzione finale

Molti utilizzano, prima del rapporto sessuale, le cosiddette “docce anali”: la soluzione finale, insomma, che risolverebbe alla radice ogni problema pulendo con l’acqua la parte finale del retto. Il retto, infatti, è coperto da uno strato di muco che lo protegge da abrasioni, lacerazioni o tagli prodotti dalle feci: la doccia anale, specie se usata abitualmente, rimuoverebbe questo muco e, a detta di alcuni, ci renderebbe pure più predisposti a contrarre il virus dell’HIV o quello dell’epatite. Inoltre, il getto inevitabilmente forte della doccia anale o la punta delle pipette che compriamo in farmacia potrebbero danneggiare la mucosa del retto, causando rotture microscopiche.

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