‘Domande dal forum’: cosa fare la prima volta nel sesso anale?

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Sai quali sono i passi principali per un attivo e un passivo alla loro prima volta?

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La paura più grande di una relazione: il sesso. O meglio, il sesso anale. La prima volta ha fatto paura a tutti, ammettiamolo. Quale posizione è la migliore? Farà tanto male? Dove si mette il lubrificante? Tutte queste domande tormentano ogni ragazzo alla sua prima volta, perché nessuno nasce con le conoscenze adatte per questo grande passo.

Se si è in una relazione, unirà ancora di più i due ragazzi, creando un legame intimo ancora più saldo. Oltre a dimostrare una grande fiducia. Se si è invece tra amici, o nel corso di un rapporto occasionale, sarà un’esperienza che rimarrà per sempre viva nella mente (ricordandosi di utilizzare il preservativo). Nel forum di Gay.it, sono tantissimi i ragazzi e gli uomini adulti in cerca di consigli su cosa fare la prima volta, sia da attivi che da passivi.

Prima volta da passivo

Per un ragazzo passivo (e che quindi riceverà il membro del partner) non sarà piacevole, almeno all’inizio. E’ inutile mentire, che sia grande o piccolo, lungo o corto. Quando il pene entrerà nell’ano, si sentirà dolore. Niente paura, sarà una piccola sofferenza sopportabile, che passerà lasciando spazio al piacere.

Ma vediamo cosa fare la prima volta. Deve essere una voglia personale, non imposta. Se non hai voglia e qualcuno insiste, non sarà un bel ricordo, perché significa che non eri ancora pronto. Una paura comune è quella di “sporcare” il pene del partner di escrementi. E’ possibile, non inevitabile, e non è nulla di drammatico e il tuo partner capirà. Sarà certo imbarazzante, ma anche a questo c’è rimedio: basta una pipetta per pulire l’ano, ne vendono di tantissimi modelli. Potrebbe essere un consiglio stupido, ma è meglio farlo a stomaco vuoto, e non dopo mangiato: non si avrà il senso di pesantezza sullo stomaco e potrai pensare solo al piacere. Le prime volte è sempre meglio inserire prima un dito. Lubrificando dito e buco con del gel, basta massaggiarlo ed entrare molto lentamente, inserendo prima un dito allargando sempre più fino a inserirne un secondo e se la fase si fa eccitante, anche tre. Ma senza esagerare. In alternativa, ci sono anche dildo appositi per chi è alle prime esperienze.

Per quanto riguarda la posizione, la posa più “lineare” è quella distesa su un fianco, in modo che vi sia il contatto dei due corpi e le mani a stringersi, punto importantissimo. Questa posizione permette al pene di entrare con più facilità, aiutando il rilassamento. Infine, respirazione e muscoli: non trattenere il fiato, continua a respirare tranquillamente. Al momento della penetrazione, i glutei devono essere rilassati. Non dovrai stringere, perché bloccherai il pene del partner e per lui non sarà una situazione piacevole. Al contrario, dovrai spingere come quando sei al bagno. In questo modo il buco sarà aperto e accoglierà il membro. Ma veniamo al dolore. Come detto prima, è una sofferenza sopportabile e inevitabile. A meno che tu non voglia utilizzare delle creme anestetizzanti, dovrai stringere i denti, e dopo che sarà entrato completamente e inizierà ad andare avanti e indietro, il dolore sparirà. E muovendo il bacino per facilitare l’inserimento aumenterai il piacere. E poi, non vorrai più smettere!

Prima volta da attivo

Che tu sia un attivo alla prima esperienza o andrai a penetrare un ano vergine, i consigli sono più o meno gli stessi. Posizione iniziale e contatto dei corpi valgono sia per un attivo che per un passivo. Il tuo compito però è più difficile, perché devi abituare l’ano ad aprirsi; un movimento brusco senza dosare la forza, e tornerà a irrigidirsi. Il dito prima di tutto: se è vergine, il massaggio ti aiuterà a tranquillizzarlo e ad entrare senza sforzi. Non appena senti una resistenza fermati, significa che entri troppo velocemente. Anche un dito, per quanto piccolo sia, la prima volta fa male. Il rapporto anale si basa sulla fiducia, quindi se ti chiede di togliere il dito (o il pene) tu devi toglierlo.

Per la penetrazione, il preservativo ha il duplice scopo di proteggere dalle malattie e di lubrificare un punto che non ha questa caratteristica (come una vagina, che si auto-lubrifica). Quindi usarlo ti aiuterà a entrare, soprattutto se hai il prepuzio molto sensibile. E farai sesso sicuro! Una volta entrato, non potrai iniziare subito a muoverti avanti e indietro, perché dall’altra parte il tuo ragazzo non prova ancora piacere. La cosa migliore è entrare, uscire ma non del tutto e spingere per andare più a fondo, fermandosi ogni volta per abituare l’ano. Ma vediamo il punto critico: l’ansia da prestazione. E se ce l’ho troppo piccolo? Se non gli piace? Se vengo subito o non riesco a venire? Tutte le paranoie poco prima di un rapporto contribuiscono a rendere difficile la penetrazione. E a non far eccitare il membro. Su questo non ci sono consigli da dare, se non quello di credere in sé stessi. Partendo dai preliminari, se si è eccitati si può passare alla penetrazione vedendola sempre come un piacere, e non come un obbligo. Se poi capita, vuol dire che non eri pronto, che eri stanco oppure nervoso. Se sei rilassato, voglioso e lo vuoi davvero, vedrai che non farai una brutta figura, anzi!

Come capisco il mio ruolo?

Anche in questo caso, bisogna solo provare. Ognuno di noi si sente predisposto a un certo ruolo, ma a volte ci si lascia convincere dal partner solo per compiacerlo. Sbagliando. L’unico modo è quello di provare a dare e a ricevere. E inconvenienti da prima volta a parte, solo così capirai qual è il ruolo che più ti appartiene. 

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