HONEY FOREVER, IL NUDO È SERVITO

Tra tanti stripper, gli Honey Forever, il gruppo "inventato" dal Mr Gay Salvatore Inguì sanno dare tanto… fino al nudo integrale! Gay.it ve li fa conoscere da vicino, con un’intervista e foto.

Video degli Honey per modem 56K (290Kb)

Video degli Honey per ISDN/ADSL (1.200Kb)

Richiede Microsoft Media Player

Riprendiamo questa intervista di presentazione del gruppo di spogliarellisti "Honey Forever" e con l’occasione Gay.it vi presenta in esclusiva un video con uno spezzone di un loro spettacolo, realizzato presso il Pensiero Stupendo di Senigallia, che ringraziamo per la collaborazione

Sono in cinque, tutti belli, giovani, pimpanti, col muscolo in evidenza al punto giusto, due sono gay e tre no… insomma, nessuno è perfetto ma gli "Honey forever", insieme da poco più di un anno, puntano soprattutto ad essere bravi ed apprezzati per il loro modo di fare spettacolo.

Sulla scia dell’intervista rilasciata a gay.it da Salvatore Inguì, leader e ideatore del gruppo oltre che noto ex primo Mr Gay in Italia, incontriamo Mirko, Dario, Alek, Max e, naturalmente, Salvatore poche ore prima del debutto al PS di Senigallia del loro nuovo spettacolo ispirato alle mummie. "Ed è per puro caso – spiega Dario – se proprio in questi giorni esce il film "La Mummia 2", speriamo ci porti fortuna".

Mirko, cucciolo del gruppo, ha iniziato a fare strip proprio con Salvatore; di origini meridionali vive a Bologna, fidanzato ma la ragazza lo segue poco negli spettacoli ma assicura che non è gelosa, tantomeno contraria a quello che fa.

E sarà proprio per le sue origini che gli cade il discorso sulla differenza di accoglienza al loro spettacolo tra nord e sud. "Stiamo un po’ girando i locali gay di tutta Italia ma quello che ci capita al sud è pazzesco. A Napoli, per esempio, sono andati fuori di testa e abbiamo faticato a tenere a bada il pubblico: intendiamoci, per noi questo è una gratificazione bellissima perché puntiamo sempre ad avere un contatto diretto con la gente, non siamo fatti per tirarcela insomma… e quando c’è una risposta così entusiasta ci carichiamo molto anche noi".

Dario, "fratello maggiore" del gruppo ha molta più esperienza alle spalle e in fatto di pubblico ha visto le differenze, oltre che tra nord e sud, anche tra donne e uomini.

"Io lavoro da 15 anni – spiega – e da pochi anni faccio strip anche nei locali gay, prima da solo e ora col gruppo. Con le donne sono riuscito a fare fino a 4 spettacoli nello stesso 8 marzo! Con loro almeno il perizoma te lo tieni, con i gay ormai questo non è più possibile, pena ti tirano qualcosa dietro. E comunque con le donne è tutta un’altra cosa: vengono a vedermi anche signore che potrebbero essere mia madre ma vedessi come sono infuocate se sono senza mariti dietro e, credimi, queste sono soddisfazioni perché significa che piaci… Io poi sono convinto – sostiene Dario tra i sorrisi degli altri – che l’animo dello stripper deve essere un po’ come quello della puttana: quando sei davanti a tanta gente non può tirarti indietro tantomeno fare il pudico, devi darti!".

Non manca certo la concorrenza e i gruppi di strippers ne girano anche da noi, come pensate di fare la differenza voi?

"I California Dream Men e i Centocelle, per carità, sono bravissimi – risponde Dario – ma a loro manca quel qualcosa in più che noi invece cerchiamo di dare ogni volta che ci esibiamo".

Sarebbe?

"Intanto non balliamo solo ma cantiamo anche, e poi facciamo l’integrale.. via tutto e io me ne vado via sempre con le mani in aria. E, poi, finito lo spettacolo continuiamo l’animazione nel locale, per tutta la serata, mescolandoci agli altri… e lì poi ognuno di noi ci mette del suo".

Ma come avete deciso di arrivare al nudo integrale?

"Tutta colpa di Dario – scherza Salvatore – è lui che l’ha proposto e poi ci abbiamo lavorato su, comunque è una cosa che decidiamo volta per volta con i gestori del locale stesso, giusto per non incappare in grane strane".

E l’idea di cantare?

"Quella invece è mia – continua Salvatore – perché ero e sono convinto che così ci possiamo staccare un po’ dagli altri, proponendoci in un modo che non è solito. Stiamo lavorando su un arrangiamento di una nostra canzone e chissà, prima o poi, troveremo un produttore discografico che crede in noi".

L’intraprendenza non difetta certo al gruppo e, probabile produttore a parte, c’è anche chi lo ha già notato visto che gli Honey Forever hanno vinto, con votazione popolare via internet, la sezione del 2° Premio dell’imprenditoria gay riservata ai gruppi che si esibiscono nei locali.

Ma temete più la concorrenza o il passare del tempo?

"Siamo i primi a sapere che non potremo durare chissà quanto ancora a sculettare su un cubo o su un palco – si schernisce Dario, tra gli scongiuri di Mirko – anche perché conosciamo quanto siano volubili i gusti dei gay che cercano sempre cose nuove. Sappiamo anche che, come lo abbiamo fatto noi con i California Dream Men, ci saranno altri gruppi che vorranno seguirci ma questo adesso non ci spaventa e proseguiamo sulla nostra strada stando però attenti a mantenere quel "quid" in più con il canto e l’animazione post-spettacolo"

E come ambizioni future? Puntate tutti al mondo dello spettacolo?

"Io ci penso si – risponde Alek – ballo da quando ho 14 anni e mi piacerebbe proprio lavorare in questo settore e finora nelle discoteche ho trovato le maggiori soddisfazioni. E’ lì che devi sempre mostrarti originale, mai fermarti ai soliti cliché e fare lo stripper in un gruppo come il nostro me lo ho dimostrato ancora di più".

"Io, invece, non ci penso proprio a fare chissà che carriera – taglia deciso Max – qui mi diverto, guadagno qualche soldo che non è male, ma la ritengo una parentesi della mia vita, divertente e gratificante, ma certamente a termine".

Fine delle chiacchiere e tutti sul palco, il pubblico chiama. Gli "Honey forever" si presentano fasciatissimi proprio in stile mummia e a poco a poco, con movimenti alla Michael Jackson d’annata, tolgono tutto quello che c’è da togliere. Unico rammarico: potrebbero "osare" di più e fare più gioco di squadra, il pubblico andrebbe in sollucchero con tanta bontà divina in movimento. Curiosi? Le occasioni per vederli di persona non mancano di sicuro: si prepara un’estate bollente per il gruppo impegnatissimi nei locali gay, vecchi e nuovi. Chi è interessato a saperne di più, produttori discografici compresi, può contattare direttamente Salvatore, e-mail elion65@box.it, cell 3381290079.

Video degli Honey per modem 56K (290Kb)

Video degli Honey per ISDN/ADSL (1.200Kb)

Richiede Microsoft Media Player

di Ivano Barocci