IL GIOCO DEI RUOLI

Dopo le tante mail torniamo sull’argomento ruoli. Con una domanda: ne esistono davvero solo 3? Att, pass e vers ad alcuni non bastano. Ci sono altre sfumature. Un gioco? Forse. Tu come ti definisci?

Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: questo è un gioco, e di quelli poco seri.

Parlare di ruoli sessuali è un argomento leggero, certo. Da camerata gay, da fare al bagno gay sotto un ombrellone di gay. Ma perchè non svincolarlo dal cerchio delle amicizie parlandone qua, in pubblico? Farebbe bene e depurerebbe l’ambiente da certi stereotipi che gli stessi gay amano darsi con le classiche domande/risposte "da chat": "sei att o pass?", "Io sono vers ma più pass". "Io sono att ma uso la bocca". "Io sono att ma pass con chi lo merita". "Solo una volta ho fatto il pass". "Io mai stato att".

Vi è mai capitato di percepire che quei termini che ci piace tanto usare non riescono a comprendere a pieno tutte le molteplici sfumature dei comportamenti sessuali? Attivo, passivo e versatile non vi sono mai stati stretti? Non trovate che siano una semplificazione e che ci siano altri comportamenti sessuali non ancora definiti dalla terminologia del dizionario gayo?

Noi abbiamo provato a dare qualche definizione in più. Ed è qua che inizia davvero il nostro gioco – che a questo punto potremmo chiamare esperimento.

Se volessimo definire un ipotetico spettro dei ruoli potremmo andare da un estremo all’altro con le sfumature cui abbiamo accenato, provando a dare loro un nome. Lo spettro ce lo siamo immaginato così: a un estremo c’è lo slave, poi si passa al passivo, al power bottom per poi approdare al versatile. Si prosegue con il devoted top, l’attivo e infine il master.

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Slave: è il tipo cui piace la sottomissione totale. Per lui non esiste altro che soddisfare il piacere dell’altro provocando, con questo, il piacere proprio. Che non è necessariamente un piacere fisico, anzi. A volte lo slave vuole provare dolore. Tutto va bene purchè la fisicità soddisfatta sia dell’altro, solitamente un master autoritario.

Passivo: un luogo comune vuole che sia il ruolo più praticato fra i gay. Al passivo piace essere penetrato e non penetrare. Al passivo piace soddisfare ma anche riceve soddisfazione: psicologica e fisica. Si aspetta che qualcuno gli dica cosa fare e come farlo. Ma senza sottomissione. Il passivo preferisce un atto sessuale più classico, più "vanilla" come direbbero in America.

 

Power bottom: è a metà fra il tipo passivo e quello versatile. Al power bottom piace essere penetrato basta che sia lui a dirigere il gioco sessuale. È lui che dice al parner cosa fare e come farlo. Niente sottomissione ma tutto deve essere fatto in un certo modo: così come vuole lui.

 

Versatile: il suo forte è la capacità di adattamento. Il perfetto versatile si diverte con tutti e con lo stesso grado di piacere. Accetta di buon grado di avere un ruolo passivo così come accetta di fare l’attivo: penetra e si fa penetrare; pratica e riceve sesso orale. Purtroppo questo ruolo è inflazionato: in molti provano imbarazzo a "confessare" un ruolo da passivo e usano il ruolo di versatile come ripiego.

Devoted top: questo tipo di persone preferisce avere un ruolo da attivo ma con la consapevolezza che a dirigere il gioco sarà l’altro. A lui non interessa "apparire" attivo, basta che sia lui a penetrare. Ovviamente il gioco sessuale funzionerà meglio se di fronte si troverà un power bottom o un versatile. Un passivo giuidicherebbe un devoted top non all’altezza del suo decantato ruolo.

Attivo: è colui a cui piace penetrare e riceve sesso orale, spesso senza dare in cambio lo stesso trattamento. La tipologia con cui preferisce fare sesso è il passivo. Molti attivi preferiscono il tipo effeminato, magro, insomma, che dia l’idea che a dominare fra le lenzuola è solo il partner.

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Master: rappresenta l’apice della mascolinità, della dominazione dell’altro. Spesso usa metodi sadici per ottenere che la propria volontà venga soddisfatta. Si preoccupa dell’appagamento psicologico del partner, spesso uno slave, ma non di quello fisico. Al master piace provocare dolore, praticare attività sessuali non diffuse e talvolta giudicate bizzarre dagli altri. Ama indossare un abbigliamento consono al suo rulo (divise, pelle ecc)

Quello che avete appena letto non voleva esser una guida esaustiva dei comportamenti sessuali, né era nostra intenzione essere scientifici. Speriamo però di avere insinuato almeno qualche dubbio in chi credeva che le 3 categorie di cui abbiamo parlato all’inizio fossero le uniche possibili.

Vi siete riconosciuti in queste definizioni? Volete integrarle? Avete mai avuto a che fare con qualche power bottom o devoted top? Raccontateci le vostre esperienze sul gioco dei ruoli.

 

 

di Daniele Nardini