IL SESSO CHE FA RIDERE

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Tra le stramberie del mondo fetish, questa è la più divertente: appassionati del solletico erotico che si incontrano per sganasciarsi dalle risate. Sembra strano? Per loro è eccitante.

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Tre maschi nudi e muscolosi stanno immobilizzando un quarto ragazzo su un letto. Lo spogliano mettendo a nudo il suo corpo vulnerabile che si dimena e finalmente… cominciano a fargli il solletico finché lui non scoppia in una risata isterica.

Ebbene sì, si tratta di un video di porno-solletico, forse non la classica cosa che uno si immagina in tema di erotismo, ma una parte sempre più grossa dell’immaginario gay. Ci sono siti sul solletico, riviste sui “master” del solletico, e persino il Ticklefest, un festival del solletico che raccoglie una volta l’anno gli appassionati di questa pratica da tutti gli angoli degli States. Alla maggior parte di noi può sembrare uno scherzo, ma gli amanti della tortura del solletico l’adorano, parecchio.

Ken Ludden, che di questa insolita pratica è un appassionato e che è uno degli organizzatori del Ticklefest, esalta la spontaneità da ragazzi di tutta la cosa. In effetti, c’è un senso di divertimento nelle scene di questo tipo che rimanda a quegli scherzi di gioventù in cui ci si fa il solletico fino a non poterne più. Anche se questi giochi contengono spesso aspetti vicini al mondo della dominazione e del bondage, molte e forse quasi tutte le scene di “tickle” non comprendono sesso genitale, e a volte nemmeno il contatto con gli organi sessuali. Forse è per questo che un numero sorprendente di ragazzi che si identificano come etero si trovano più a loro agio a cimentarsi in un buon incontro sensuale di solletico “maschio a maschio”.

I piedi naturalmente sono i punti più adatti da solleticare per molti di noi, perciò c’è una considerevole sovrapposizione tra il solletico e gli adoratori dei piedi. Ma non sempre è questa la zona che produce maggior effetto esilarante. Per alcuni ci sono le ascelle, i fianchi o la pancia, o la parte interna delle cosce. Una parte della sfida per i solleticatori sta nello scoprire quale bottone premere precisamente, e quanto a fondo. La piuma d’oca può essere il simbolo del mondo del solletico, ma molti rispondono meglio usando le dita. Alcuni impazziscono con un tocco lieve, altri hanno bisogno di una mano più dura.

In qualunque modo siano prodotte, le urla provocate dalle risate sono il segno di una sessione ben riuscita. Diversamente da quello che accade nelle scene sadomaso, dove i bottom possono spesso allontanare il dolore attraverso il controllo del respiro e la concentrazione, un passivo del solletico ben fatto perde completamente il controllo, e la tortura può diventare bruciante. Perciò forse non sorprenderà scoprire che il solletico erotico è una delle poche categorie del sesso in cui i top sono molto più numerosi dei bottom.

Si tratta di scene che portano ad ogni sorta di gioco di ruolo. Il Ticklefest del ’99, ad esempio, aveva come tema l’iniziazione alla confraternita. Una dozzina di “matricole” bendate e denudate fino alle mutande, venivano condotte attraverso un sotterraneo ricco della più grande varietà di apparecchi per il bondage e trasportate da una stazione del gioco ad un’altra dove venivano legate e solleticate da una successione di top che facevano ricorso a varie tecniche e equipaggiamenti. Esplosioni di risa riempivano l’aria mentre i top colpivano le “matricole” con dolci pizzichi. Alla fine, tutti i bottom giacevano fianco a fianco e venivano solleticati da un branco di ragazzi per dieci interminabili minuti, finché non annaspavano per prendere aria, e finché gli indefessi solleticatori erano sul punto di svenire per il troppo lavoro.

Vi sembra divertente? In un certo senso è una forma di leggero sadomaso, un modo per esplorare il bondage e la dominazione senza nessuna connotazione scura e spaventosa di dolore. Come molti mi hanno riferito, c’è però una certa dose di imbarazzo e vergogna tra alcuni partecipanti, che al contrario dei maschioni vestiti di pelle grandi e grossi, si eccitano con questi giochi “infantili” e “poco virili”. Ma la chiave sta nel concetto di gioco. Le sessioni di solletico ben riuscite, con o senza sesso, possono essere un’esperienza erotica e sensuale profondamente godibile e soddisfacente per tutti i partecipanti.

Per essere un feticcio che si è strutturato da solo una ventina d’anni, il solletico ha conquistato il cuore di un nutrito gruppetto di ferventi adoratori. Per loro, la sessualità è davvero roba da ridere.

di Simon Shephard – Gay.com UK

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