L’invasione del sesso alieno, anche gay

James Cameron impedisce agli avatariani di fare sesso, ma gli umani non vedono l’ora di avere incontri del “quarto tipo” con gli extra-terrestri. Così il sesso alieno invade internet e università.

Niente sesso per i protagonisti di Avatar. L’ha deciso il regista James Cameron che ha tagliato la scena che invece era prevista nella sceneggiatura originale divulgata su internet. Alcune associazioni italiane, tra cui il Moige, hanno apprezzato pur stupite della scelta dei colleghi statunitensi di vietare la visione del film ai minori di 13 anni. Il sesso tra Jake e Neytiri, poi, sarebbe stato assolutamente differente da quello umano: gli avatariani fanno si l’amore, ma, essendo sprovvisti di organi genitali, raggiungerebbero l’orgasmo attraverso l’ unione e l’intreccio dei filamenti nervosi delle loro code.

Resteranno delusi coloro che sentono una certa attrazione per il sesso alieno e che riescono ad eccitarsi immaginando fantascientifici amplessi. Attenzioni di tipo sessuale verso gli umanoidi sono nate negli anni ’60, grazie al trend che ha visto le creature extra-terrestri protagoniste di innumerevoli produzioni cinematografiche. Star Trek, E.T., Cocoon, Alien, Predator, hanno fatto conoscere al grande pubblico gli U.F.O e i nostri "vicini" extra-terrestri, rappresentati inizialmente come spietati nemici alla conquista della Terra, sono diventati personaggi amichevoli, simpatici e in alcuni casi molto sexy. Ne è un esempio la divertente commedia Le ragazze della terra sono facili, film d’esordio di jim Carrey in cui tre pelosi alieni caduti nella piscina di una frivola ragazza di Hollywood vengono "ripuliti" e trasformati in 3 muscolosi ragazzi alla scoperta di tutte le abitudini umane, comprese quelle sessuali, donando alla protagonista femminile, interpretata da Gena Davis, un orgasmo stellare.

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Gli alieni sono entrati anche nell’immaginario omosessuale dando vita a racconti erotici che parlano di rapimenti, abductions ed esperimenti vietati ai minori in cui umani ed extra-terrestri entrano in stretto contatto. A questi si è ispirato l’hard Visitors della casa di produzione Raging Stallion in cui un sensualissimo Logan McCree interpreta un curioso alieno gay inviato sulla Terra per scoprire le abitudini sessuali degli umani. La sua ricerca parte da un leather-bar in San Francisco che gli consentirà di portare a termine la missione scoprendo tutti i modi in cui gli esseri umani usano il loro organo riproduttivo.

Chi afferma di aver avuto contatti ravvicinati con gli extra-terrestri, però, li decrive come esseri alti fra i 50 cm ed il metro e mezzo con la testa sproporzionatamente grande e la pelle color grigio cenere. Completamente privi di peli, ciglia e sopracciglia, gli alieni non hanno capelli, il naso è sottilissimo e la bocca è una fessura senza labbra. Le orecchie non sono visibili e gli occhi sono lunghi e ovali, di solito protetti con lenti a contatto nere. Indossano delle tute aderenti. Per alcuni sarebbero asessuati, per altri ermafroditi, per altri ancora esisterebbero maschi e femmine. Da questa descrizione si fatica a desiderare un qualsiasi atto sessuale con loro. Su internet, invece, grazie soprattutto alla tecnologia 3D, scene di sesso gay tra umani ed extra-terrestri in ambientazioni assolutamente fantascientifiche, abbondano.

L’America cercherà di dare una spiegazione logica all’incredibile attrazione che proviamo verso tutto ciò che è "diverso da noi". Alla Rochester University, si terrà quest’anno il primo corso di Sex Alien, che attraverso l’analisi di libri, film e interventi degli studenti stessi, esaminerà le rappresentazioni della sessualità umana nel mito, nella fantasia e nella fantascienza, cercando di definire quella che si può chiamare sessualità "del terzo tipo". Per la prima volta la didattica universitaria volge la sua attenzione alla figura dell’amante straordinario, a partire da quello demoniaco passando per lo straniero, il disumano, l’umanoide, l’androide per arrivare, infine, a quello alieno. Che esistano o meno, le forme di vita che ci osservano "da fuori" non si sono ancora chiaramente manifestate. Forse proprio per la paura di finire come la bambola gonfiabile a loro ispirata o come il dolcissimo E.T., preso e sodomizzato in una serie di video porno disponibili in rete. Chissà.