La Castro Street Fair

Nella città più “rosa” d’America hanno sfilato migliaia di gay e lesbiche per la tradizionale Castro Street Fair. Più pudica della cugina Folsom ma con quei poliziotti così friendly. Video e cronaca.

Sono passati solo sette giorni da che San Francisco ha ospitato la più grande fiera del leather del mondo che la comunità gay della città più “rosa” degli Stati Uniti è già pronta per un nuovo evento: la fiera di Castro.

Come ogni anno, il primo week end di ottobre nel quartiere gay di San Francisco, si è tenuta la Castro Street Fair.

Anche se meno orientata al sesso della fiera-cugina (Folsom Street Fair) la tensione erotica é stata ugualmente forte. La festa cominciava all’incrocio tra Castro Street e Marker Street, a pochi metri dal prestigioso teatro di Castro che dall’anno scorso ospita il GayVn Award (il più alto riconoscimento nella Porn Industry) e si estendeva per circa cinque isolati. Le strade erano prese d’assalto dagli stand di pittori, stilisti, fotografi e qualunque altro tema in relazione all’arte. Mentre dal palco centrale il cabaret di colorate drag queen intratteneva il pubblico e vari gruppi musicali diffondevano note rock, le persone si perdevano nello shopping di piccole e grandi opere d’arte e nella corroborante attività del rimorchio.

L’intera zona é stata assediata dalle dieci del mattino fino a verso le sette di sera.

Tra gli altri stand si poteva trovare anche quello della polizia di San Francisco che oltre a diffondere volantini che educavano al rispetto e alla tolleranza, forniva materiale informativo per tutti coloro che stessero ponderando la possibilità di unirsi all’arma. Si, avete capito bene, la polizia di San Francisco faceva recruiting di nuovo personale nel contesto di una manifestazione gay!

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La polizia ha vigilato la manifestazione mostrando un atteggiamento amichevole, disponibile e cordiale. Più di un poliziotto ha accettato di farsi fotografare con me e con altri manifestanti.

Molto é stato il colore e il folclore e pochi gli eccessi.

Impresso nella mia memoria c’è il volto sorridente di un padre (gay) che mi chiedeva di fare una foto con sua figlia e quello di due anziane signore che, tenendosi per mano, passeggiavano allegramente in questa folla bizzarra. Questa, come nessuna al mondo, é una fiera dedicata alla famiglia gay. Coppie di  uomini, donne, anziani, giovani e alcune anche con figli al seguito. Infatti in molti stati degli U.S.A. E´ possibile per i gay adottare figli.

Prima di tornare a casa non ho potuto resistere alla tentazione di fare un salto nel “settore dei cowboy”, dove virili maschi in abiti da far west si lanciavano in sfrenate danze folcloristiche. Così, vinto l’imbarazzo iniziale, anche io e Adam (il mio ragazzo, Adam Champ) ci siamo presi l’uno nelle braccia dell’altro e ci siamo lasciati travolgere dalla musica.

Dopo aver trascorso un intera giornata di entusiasmante allegria siamo tornati a casa esausti ma profusi di gioia e desiderosi di vivere ancora mille di queste avventure.

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Per ulteriori informazioni consultare www.coltstudio.com.

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Il Video

di Carlo Masi