Malattie sessualmente trasmissibili: un terzo dei malati è under 24

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Solo nel 2015, le persone tra i 15 e i 24 anni costituiscono il 36% dei malati di MTS.

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In Inghilterra è allarme prevenzione nelle scuole dopo che le statistiche hanno dimostrato che un terzo dei pazienti di malattie a trasmissione sessuale (MTS) hanno meno di 24 anni.

Il report di Public Health England rivela come a Londra ci sia un boom di malattie a trasmissione sessuale: solo nel 2015, le persone tra i 15 e i 24 anni costituiscono il 36% dei malati di MTS. Sono egualmente rappresentate tutte le MTS mentre, tra il 2011 e 2015 le nuove diagnosi di sifilide e gonorrea nella suddetta classe di età sono aumentate, rispettivamente, del 128% e 61%. Il numero è ancora più impressionante se si tiene conto del fatto nel 2015 i casi complessivi di malattie sono calati del 4%, facendo quindi pesare di più, in termini statistici, il gruppo 15-24.
Il report rivela che i casi clamidia sono in calo non per una minore diffusione della malattia ma perché i malati non si fanno curare, visti i sintomi difficilmente riconoscibili.
Un altro report, quello della Family Planning Association, denuncia una mancanza di educazione sessuale e di senso critica tra i giovani. Infatti, nel gruppo di età 16-24, il 47% non ha mai fatto un test sulle MTS mentre il 28% trova “imbarazzante” comprare preservativi. Solo il 32% parla col partner dell’uso del preservativo.
Perché sono importanti i dati londinesi? Perché la statistica è tendenzialmente indicativa di quello che succede in tutte le grandi città. Quindi quello che accade a Londra, statisticamente, è plausibile accada a Milano o Roma. Qui in Italia però non esistono report del Ministero della salute, perché le malattie a trasmissione sessuale non sono mai state oggetto di report pubblici da parte del Ministero e delle Asl.
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