MITI METROPOLITANI DEL SESSO

Gente che rimane ‘incastrata’ e arriva così in ospedale? Infermiere omofobe che vi urlano ‘sporchi finocchi’? Ma dove vivete? La realtà nei reparti di malattie sessuali è ben diversa.

Falli a ombrello che si incastrano “dentro”, infermiere scioccate che vi chiamano “sporchi finocchi” – cosa che a volte ci trattiene dal fare una visita di controllo – anche se vi presentate col pisello che gocciola una sostanza viscida e giallastra e vi sentite come se steste pisciando vetro ogni volta che andate in bagno. La verità è che tutte queste cose non sono più reali dell’uccello da 30 centimetri dell’ultimo arrivato in chat. Quelli di noi che vanno dal dottore regolarmente sanno che non esistono falli a ombrello e che le infermiere di norma si prodigano ad aiutarci con fare amichevole.

Allora da dove vengono fuori queste storielline al limite del sadomaso? Non sarà che i reparti di sessuologia hanno rimpiazzato i dentisti, nel nostro immaginario, ora che siamo diventati degli uomini gay sessualmente attivi?

La verità sulle cliniche di sessuologia – almeno in Gran Bretagna – è che hanno fatto davvero dei grandi passi in avanti dall’epoca dei reparti per malattie veneree. Il personale è preparato a trattare con ogni tipo di paziente e di situazione. «Di solito quando qualcuno ci dice “forse non ne avete mai sentito parlare prima”, ci scappa una risatina – dice Denise, un’infermiere di un reparto di malattie sessuali di Londra – Di solito significa che lo abbiamo sentito già centinaia di volte nell’ultima settimana!».

Gli esami per le infezioni che si trasmettono sessualmente diventano sempre meno invasivi. I tamponi usati per prendere campioni da dentro l’apertura del pene verranno presto rimpiazzati con campioni di urina, cosa che in alcune zone del Regno Unito è già avvenuta. E non c’è da preoccuparsi che tutta la città venga a sapere che sei “sotto cura” per qualcosa: gli ospedali sono obbligati per legge a tenere tutti i dettagli segreti, persino per il vostro medico generico, per la vostra famiglia, datore di lavoro o assicuratore. Nessun esame e nessuna terapia (incluse quelle per l’Hiv) verrà mai resa nota se non sarete voi a scegliere di farlo.

Mentre molti si aspettano di vedere delle perdite o di sentire un qualche tipo di dolore quando si beccano una malattia trasmissibile sessualmente (MTS o, secondo la sigla anglosassone, STI), molte di queste non presentano alcun sintomo. Perciò gli esperti ritengono sia una buona idea quella di farsi un bel controllo ogni decina di partner, indipendentemente dal fatto che vediate o sentiate qualcosa che non va. In Gran Bretagna ci sono molti ospedali che svolgono regolarmente delle sessioni specialmente dedicate agli uomini omosessuali.

Insomma, evitate di imbrattarvi le mutande e basta con i gocciolamenti giallastri! Con gli esami rapidi e le terapie facili disponibili per la maggior parte delle MTS, potrete bagnarvi meno spesso!

di Gay.com UK