Oltre l’aspetto fisico

di

Per chi si sente brutto e poco desiderabile. Per chi accusa il mondo gay di essere prigioniero di clichè. Perché davvero siamo tutti diversi.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2161 0

Una precisazione per cominciare: nell’articolo della scorsa settimana, che ha suscitato un’ampia discussione sul forum tra i lettori (compreso chi continua a minacciare di non leggere più le mie sciocchezze ma senza esimersi mai dal commentarle), non mi riferivo a persone dal pene medio-piccolo ma dalla consumata esperienza amatoriale e nemmeno a persone dalla statura compresa tra il metro e sessanta e il metro e settanta o giù di lì.

Il discorso verteva sui piccoli veri, ossia sui minidotati e sulle persone affette da nanismo, e sugli ammiratori di entrambe le categorie, inferiori di numero ai fan dei giganti e dei superdotati ma anch’essi in numero sufficiente per avere rilievo statistico e magari formare un gruppo parlamentare. Non a caso dicevo che "esistono minoranze all’interno alla nostra corposa minoranza". Proprio a questa frase si è agganciato un lettore che mi ha scritto la seguente lettera, che ritengo importante riportare per intero:

Hai perfettamente ragione. Io credo, mio malgrado di far parte di una di esse. La minoranza di chi essendo gay non pur facilmente vivere la propria condizione ed in più non ha gli ‘attributi’ per essere accettato dai propri… come chiamarli …simili? Ho 35 anni vivo a Milano da circa due …e non ho mai scopato con un altro uomo. Incredibile in un mondo come il… nostro arrivare a questa veneranda età senza avere fatto sesso. Eppure è così. in primo luogo perché sono nato e vissuto in Sicilia in un postaccio che manco al mio nemico peggiore… Poi perché sono tutt’altro che irresistibile. Dal mio punto di vista potrei anche prescindere da questo fatto, anche perché credo che potrei essere un ottimo compagno, e credo che saprei essere amante eo complice alla bisogna. Purtroppo non riesco ad affiatarmi… L’idea di andare in un locale gay pieno palestrati che ti danno del cesso solo perché hanno il viso simmetrico e io no francamente non mi va. Vorrei far qualcosa per uscire fuori dal mio isolamento…anche se non è facile. vorrei dirti che il nostro mondo rinomato da qualcuno come più sensibile di quello etero, molto spesso è di una crudeltà spaventosa. Ammesso che io sia poi così brutto, la bellezza dice qualcuno è una cosa relativa, sono e rimango persona, con una storia un presente e della possibilità…come chiunque altro. Devo solo riuscire a trovare l’occasione giusta e l’uomo giusto…spero presto.

cordialmente Max

Ora, qualcuno potrebbe pensare che Max non esiste, che me lo sono inventato io oppure che si tratta di uno scherzo di un burlone. Tutto è possibile. Ma è possibile anche che sia tutto vero e che, lagnanze a parte, questa persona abbia davvero bisogno non solo di essere aiutata e incoraggiata ma pure di trovare qualcuno che voglia vedere in lui cosa si nasconde dietro un’apparenza non proprio irresistibile. Mi permetto di lanciare allora una sfida a tutti coloro che credono di poter prescindere dall’aspetto fisico e anche a quelli che non sono attratti dai belli tradizionali, dai bononi, dai palestrati, ecc.

Ancora di più: la sfida è rivolta a chi ritiene che questo sito sia solo un concentrato di luoghi comuni, di immagini prefabbricate, e trasmetta un’idea di omosessuale dedito solo al sesso più sfacciatamente consumistico. Proprio dalla rubrica di sesso possiamo partire, non per lanciare una nuova rubrica sui cuori solitari o sulle imprese impossibili, ma per vedere che reazione si scatena.

D’altra parte ci si accusa di essere commerciali e di pubblicare esclusivamente immagini di bellocci per accompagnare gli articoli, per vendere oggettistica hard, o perfino di selezionare solo i visi più carini per la galleria di Me2. Oggi andiamo in controtendenza, non perché si avvicina Natale e siamo più buoni ma perché, lo ripeto, il mondo gay è una minoranza corposa, costituita di tante minoranze e tutte devono avere il proprio spazio. Mi perdoni Max se ho approfittato di lei e del suo sfogo per questo, ma chissà non abbia a conoscere qualcuno di interessante proprio in questo modo…

Flavio Mazzini, trentacinquenne giornalista, è autore di Quanti padri di famiglia (Castelvecchi, 2005), reportage sulla prostituzione maschile vista "dall’interno", e di E adesso chi lo dice a mamma? (Castelvecchi, 2006), sul coming out e sull’universo familiare di gay, lesbiche e trans.

Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.Per scrivere a Flavio Mazzini clicca qui 

di Flavio Mazzini

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...