PRIME ESPERIENZE DEL 2007

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Fermo restando che da queste parti non ci si annoia, sarei curioso di sapere che avete fatto voi (e se avete notizie di una certa persona).

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Dopo aver indagato sull’argomento Sesso a capodanno, sesso tutto l’anno?, ricordando alcune passate scorribande di san Silvestro, ho finito per trascorrerne uno castissimo. Poi, ad anno già cominciato, è ripresa la mia vita sessuale (come spero la vostra). Ho cominciato facendo l’amore con la persona migliore che abbia mai conosciuto. Ho poi preso la prima buca. La paura scaramantica che si potesse ripetere per tutto l’anno si è dissolta, con mio sollievo, quando ho scoperto che la mezzanotte era passata: il due gennaio non ha mai fatto testo.
Ho poi ricevuto un bizzarro invito da un amante saltuario, ho conosciuto un piacevolissimo e affascinante individuo e, poco prima di scrivere queste righe, ho avuto un altro incontro. Per i prossimi giorni sono in agenda altri appuntamenti. Un inizio d’anno decisamente vivace, lo ammetto. Mi auguro non si concluda qui ma magari si plachi un po’, visto che gli anni passano (per quanto ne abbia ancora alle spalle assai di più vissuti da vergine).
Sono allora curioso di sapere come è andata a voi. Chi l’ha fatto sotto il vischio? Chi ha scelto situazioni orgiastiche per festeggiare? Chi si è imboscato in qualche locale trasgressivo o ha passato un piacevole pomeriggio del primo in sauna? Chi ha vissuto momenti straordinari con il proprio partner? Chi ha cominciato una nuova storia proprio adesso? Chi ha vissuto un appuntamento al buio? Chi era in chat in controtendenza con i botti? E infine, chi è andato a dormire senza porsi il problema? Potrebbe uscire fuori un bel campionario del Capodanno da poco trascorso.
Inoltre, sarei curioso di sapere se si è fidanzato o se quantomeno stia vivendo altrettante avventure anche l’amico del cambio. Per chi non avesse letto il pezzo in cui ne parlavo, sintetizzo: si tratta di uno che non ho mai visto ma che per mesi ha mandato in copia/incolla a vari profili miei (e di chissà quanti altri) lo stesso messaggio. Col tempo, nonostante (giuro!) non lo avessi mai illuso, non solo non si era mai scoraggiato ma aveva integrato costantemente il tutto con informazioni sempre nuove e battute strepitose (l’amico è umorista di vaglia).
Nelle ultime tre mail aveva passato il livello di guardia…
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Nelle ultime tre mail aveva passato il livello di guardia. Nella prima si manteneva tutto sommato entro i limiti delle precedenti, con l’eccezione di poche aggiunte: «cap rasati pelosetto ironico e cuoco provetto. Magari potrebbe scoccare la scintilla o l’amicizia vera… o la scopata sfrenata.. potremmo fare sport o corso di sub (il boccaglio lo metti tu 😉 )». E concludeva con la classica immarcescibile battuta sulla leva del cambio, che riporto per chi si fosse connesso solo ora: «p.s. un difetto ce l’ho anche io: non so guidare sono un disastro.. sai cosa vuol dire staccare la leva del cambio???!?!?»
La seconda versione risentiva maggiormente delle integrazioni: «mi reputo un ragazzo serio, tranquillo, riservato, giocherellone rispettoso degli altri.. MA NON SONO PESANTE!!! adoro la fisica, e ne sono tanto appassionato da stare per conseguire la 2a laurea… al momento vorrei conoscere ragazzi per birra, pizza, scampagnate, vacanze, sport (ti va corso di sub)».
Come avrete notato, scompare la battuta esplicita sul boccaglio a vantaggio di una maggior sensibilità: «Magari si potrebbe scoprire di essere il principe azzurro dell’altro, oppure il migliore amico così come il più grande ed appagante amante (ho fatto pure la rima).. ciò che mi appagherebbe di più però sarebbe avere un compagno maschio attivo dolce sensibile e che mi ami alla follia, con cui progettare una vita comune, le vacanze, la casa e tutto quanto..». Finale in crescendo con la leva del cambio e una notazione non da poco: «p.p.s. sono gelosissimo».
Forse temendo un’eccessiva seriosità, la versione successiva, l’ultima finora a mia disposizione, oltre ad arricchirsi di ulteriori informazioni («leale, fedele, adoro dormire assieme al mio ragazzo abbracciato…») si scioglieva in una confidenza più disimpegnata e cameratesca: «le amiche dicono di me che ho ‘un sedere che è la fine del mondo!’ gli amici dicono di me che li faccio morire dal ridere e che sono vulcanico… adoro la fisica (oltre che i fisici)… hey ci sei? ma forse ti sei già addormentato… sarà per tutto quello che ti ho scritto…»
Ricordo, per chi si fosse perso, che si tratta di soliloqui scritti, di lettere senza risposta alcuna. Non c’è, dunque, soluzione di continuità tra la battuta (su me che dormirei), ciò che precede e ciò che segue, ossia: «di cosa ti occupi? che fai nella vita? mi vuoi sposare????!!! (ops!)». Tra tante varianti, intoccabile la battuta finale: «d’altra parte potremmo forse pensare di cambiare il dialogo di Dante e Francesca, rifare “Via col vento” o ricantare le canzoni di Mina?».
Non avendo ricevuto altro negli ultimi mesi, inviterei i lettori, oltre che a raccontarmi le loro più varie escursioni sessuali di Capodanno, anche a darmi notizie del mio amico, qualora ne avessero, nella speranza che sia stato l’amore a ridurlo al silenzio e che la leva del cambio abbia fatto finalmente breccia nell’immaginario erotico di qualcuno.
Flavio Mazzini, trentacinquenne giornalista, è autore di Quanti padri di famiglia (Castelvecchi, 2005), reportage sulla prostituzione maschile vista “dall’interno”, e di E adesso chi lo dice a mamma? (Castelvecchi, 2006), sul coming out e sull’universo familiare di gay, lesbiche e trans.
Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.

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di Flavio Mazzini

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