Quando l’età fa la differenza

Per la loro esperienza o per un semplice gioco di ruolo, il popolo dei maturi gode di popolarità in fasce trasversali della popolazione. Sono i “daddy”, gli over 40 che tanto spopolano.

Non hanno l’addome scolpito come né assecondano maniacalmente la voglia di curare il proprio corpo. Non hanno la pelle liscia e vellutata di un giovane virgulto che può fregiarsi del fiore dei propri anni e a volte non hanno nemmeno quelle chiome da modellare con cera o gel. Ma il fascino non gli manca e neanche i fans. È il popolo dei maturi, personaggi che fanno visita di rado nel grande calderone della comunità gay che si ritrova nei locali e che, nonostante alcuni "difetti" oggettivi dovuti proprio all’età adulta, riescono comunque ad essere più che appetibili agli occhi di molti prodi cacciatori.

Chi l’ha detto che il pensionato, o l’over 40, non possa essere uno sciupamaschi come il clone del tronista di turno? L’età "avanzata" può essere elemento di fascino al pari di ogni altro e far mietere vittime di ogni tipo, dai coetanei ai ragazzini. L’uomo maturo, infatti, ha dalla sua l’esperienza, una dote in grado di sopraffare il modello di turno, tanto giovane quanto acerbo e come tale inadeguato ad affrontare alcune situazioni sessuali. Di amanti tra le proprie lenzuola ne avrà di certo avuti tanti un uomo maturo, e proprio questo è ciò che intriga un giovane ragazzo in cerca di una nave scuola per iniziarsi alle gioie del sesso ed imparare i mille "trucchetti" dei momenti più intimi.

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Non solo, ma addentrandoci nel campo della psicologia, c’è chi cerca in un maschio non più giovane la figura paterna. Scatta il gioco di ruolo: il "daddy" di turno è il master autoritario che prende il sopravvento sul figlio da punire e rimproverare, il tutto in una commedia sadomaso peccaminosamente divertente da recitare in coppia.

Gli uomini maturi hanno tante porte aperte verso una fetta di pubblico ben più ampia di quello che si possa pensare.

di Stefano Orsini