QUANTO SEI MAMMA-DIPENDENTE?

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Un test semiserio per festeggiare la nostra prima "amica"... la mamma.

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Abiti sopra a una lavanderia automatica, una di quelle modernissime, self service, con tante lavatrici, che sono, mentre si aspetta che il bucato sia pronto , anche un’ottima occasione d’abbordo di giovani single sperduti, e continui ad usufruire della mamma per lavare e stirare i panni anche se abiti da solo(si fa per dire) da dieci anni?

La tua mamma è pervicace, insistente. Pensa sempre di non aver fatto abbastanza per la tua educazione, per la tua formazione , per il tuo benessere. Per questo ti telefona, ti lascia dei post -it in ufficio, se è diventata tecnologica ti manda cinque o sei e-mail al giorno tutte contrassegnate dall’oggetto " della massima urgenza", è perennemente incerta se essere iperprotettiva o totalmente liberale, e pensando a questo passa le sue giornate fra ansie ed elucubrazioni. A te non è passato neanche per la mente di suggerirle una visita specialistica?

Ogni volta che vai a trovare la mamma, ti chiede di sederti con lei nel tinello e vuole commentare articoli tratti da Novella 2000, Eva 3000, Sorrisi e Canzoni, Chi, che raccontano tutti i vizi privatissimi e le (poche) virtù dei cosiddetti VIP. Tu accetti con piacere, anzi le dici che, come diceva Oscar Wilde "il pettegolezzo è un’arte"?

Provi un sordo piacere a ripiegare i sacchetti della spesa e a riporli in un cassetto,perché "prima o poi possono servire?"

La vai a trovare nelle feste comandate e tutte le domeniche. Per lei sei sempre il bambino gracile , magro e malaticcio che sei stato dai sei ai dodici anni, e ritiene che la sua missione continui ad essere quella di nutrirti. Il suo obiettivo è farti rimpinzare anche quando non hai più appetito, quando sei completamente satollo. Per questo mette in atto delle astute tecniche macchiavelliche, ad esempio "non far sapere a chi mangia cosa viene dopo". Quindi, quando hai fatto il bis della pietanza dopo il tris della minestra, ti dice candida "Oh, mi ero dimenticata che c’è anche la torta!" e tu non sai dire di no?

Ovunque sei, anche durante un viaggio di lavoro in un luogo sperduto o nel bel mezzo di un romantico week end col tuo lui , ad una certa ora della sera ti prende l’ansia e devi chiamarla per chiederle come sta e raccontarle cosa hai fatto durante la giornata, incurante del fatto che fra due giorni sarai di ritorno?

Se ti telefona quando hai degli amici a cena, invece di chiudere rapidamente, chiami quelli che conosce e glieli passi al telefono perché le rivolgano i dovuti omaggi?

Quando inizi un’attività, senti che devi assolutamente terminarla perché, come Lei per anni ti ha ripetuto, "non bisogna lasciare le cose a metà?"

Senti dentro di te un mai sopito bisogno di approvazione, che qualcuno ogni tanto ti lodi dicendo "ma come sei bravo?"

Come tutti sanno, le mamme sono maestre nell’arte di lamentarsi, e nel manifestare sconforto e delusione per i comportamenti dei figli con un talento degno di Anna Magnani. Fondamentale è la posizione degli occhi, che vanno tenuti obliqui, verso il basso, e le spalle devono stare incassate e ricurve,come sotto il peso di un macigno invisibile. Tu questo lo sai, spesso discuti con gli amici degli orribili meccanismi famigliari, ma non riesci a pensare a lei senza un filino di senso di colpa?

Hai una mamma che non demorde all’impietoso passare degli anni, una specie di eterna ragazzona che pretende di ascoltare la tua stessa musica e in casa spesso fa ginnastica o passa ore in bagno per uscirne con un carico di cerone che non osava nemmeno Wanda Osiris. Di solito le dici che sta benissimo, che è in gran forma, che dimostra vent’anni di meno?

Collezioni segretamente dentro ignobili scatole di cartone, cordicelle, elastici , forcine e tappi di sughero perché "non si sa mai?"

Quando ti attende un’ incombenza sgradevole, casalinga, lavorativa o di studio, non resisti alla tentazione di sbrigarla subito, perché "prima il dovere e poi il piacere?"

Stai attentissimo a non sbagliarti e quando esci con qualcuno parli di "una persona che ti interessa", perché tanto, poverina, scioccarla non avrebbe senso?

Oppure hai una mamma iperattiva, ipermoderna, iperimpegnata che non manca a un vernissage, a una conferenza, alla presentazione di un libro. Con lei hai fatto "outing" già da tanto tempo, lei ti è vicina, condivide le tue battaglie, e ti ha perfino chiesto di portarla una sera in quel locale di cui le parli spesso, dove hai conosciuto l’ultimo fidanzato " quello così carino", e tu le hai risposto di sì?

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